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Addizionale IRPEF a Paternò, si vota tra poco. I possibili scenari in assise

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Si dice che aumentino i “No” a questa addizionale IRPEF, in votazione questa sera in consiglio comunale a Paternò dopo il polemico rinvio di ieri notte. I consiglieri sono 30 e tra questi qualcuno avrebbe più di un interesse a sostenere Mauro Mangano in questa presa di posizione sullo 0,8xmille. Ma affrontiamo un’analisi dettagliata dei voti in consiglio, così da farci un’idea più chiara possibile. Tra i sostenitori del “No” all’addizionale ci sarebbero circa 15 o 16 consiglieri, di posizione politica trasversale. Per il “Si”, con l’apporto dell’opposizione, i consiglieri sarebbero circa una decina. Stando alle dichiarazioni rese ieri notte in consiglio comunale, qui di seguito un dettaglio delle presunte posizioni politiche di ogni consigliere comunale.

MAGGIORANZA CENTROSINISTRA: 7 “NO” – Secondo quanto risulta al momento, i consiglieri del Pd orientati per votare “No” all’aumento dell’addizionale IRPEF sarebbero in sette: Giancarlo Ciatto (capogruppo Pd), Laura Bottino (presidente del Consiglio), Filippo Sambataro (segretario Pd), Nino Valore (presidente commissione Bilancio), Ezio Messina. A questi si aggiungerebbero anche tre consiglieri del gruppo civico “Cittadini in Comune”: Lorenzo Arcoria (capogruppo) e Salvatore Fallica. In bilico la posizione di Antonio Arena.

OPPOSIZIONE E CENTRODESTRA: 9 “NO” – Sul fronte opposto alla maggioranza, i no sarebbero invece quasi tutti. I consiglieri Francesco Rinina, Filippo Condorelli, Alfio Virgolini, Vito Rau, Guerrina Buttò, Marco Tripoli, Pietro Cirino, Roberto Faranda e Ignazio Mannino. Restano ancora incerte le posizioni dei consiglieri Ivan Furnari, Ionella Rapisarda e Salvo Comis, quest’ultimo oggetto di una trattativa con lo stesso sindaco Mauro Mangano che avrebbe portato ad un sostegno esterno alla maggioranza. Trattativa poi smentita dallo stesso primo cittadino nei giorni scorsi durante un vertice del Partito Democratico alla presenza del segretario provinciale etneo Enzo Napoli.

MAGGIORANZA CENTROSINISTRA: 7 “SI” – In maggioranza ci sono anche i sostenitori duri e puri di questa amministrazione e del sindaco, quindi sostenitori a spada tratta anche delle sue tesi politiche ed amministrative. Il “Si” a questa addizionale IRPEF sarebbe quindi sostenuta, allo stato attuale, da cinque consiglieri del Pd più uno o due consiglieri della lista civica “Cittadini in Comune”. Per il Pd sono: Nino Calabrò, Giuseppe Di Benedetto, Alfredo Sciacca, Enrico Statelli, Salvatore Milicia e Lucio Cunsolo (questi ultimi fuoriusciti formalmente dal Pd nei giorni scorsi). Per “Cittadini in Comune è in bilico (come detto) Antonio Arena. Certamente orientato per il “Si” Giovanni Parisi, individuato tra i fedelissimi del sindaco. Tra i “Si” viene accreditato anche quello del consigliere Sergio Signorello, fuoriuscito dal Pd proprio nei giorni scorsi ma che potrebbe infine accodarsi con i filogovernativi.

OPPOSIZIONE E CENTRODESTRA: 3 “SI” – Come detto, molto traballanti le posizioni dei consiglieri Ivan Furnari, Ionella Rapisarda e Salvo Comis.

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