Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni dalla presidenza della FIGC nel corso di un vertice con le componenti federali, segnando la fine del suo mandato alla guida del calcio italiano. La decisione arriva all’indomani della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva e la seconda durante la sua gestione, elemento che ha pesato in modo determinante sull’epilogo. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i vertici delle leghe e delle associazioni di categoria — tra cui Ezio Maria Simonelli (Serie A), Paolo Bedin (Serie B), Matteo Marani (Lega Pro), Giancarlo Abete (LND), Umberto Calcagno (AIC) e Renzo Ulivieri (AIAC) — è stata inoltre fissata la data per il rinnovo delle cariche federali. Le nuove elezioni si terranno il 22 giugno, avviando una fase di transizione per la FIGC, chiamata a ridefinire la propria governance dopo l’ennesimo fallimento sul piano internazionale.








