I dissidenti pentastellati rottamano Grillo

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1393878542-pizzarottiDi Beppe Grillo si può fare a meno. I dissidenti pentastellati si riuniscono a Parma, all’evento organizzato da Federico Pizzarotti. E provano a formare un fronte compatto che possa andare avanti anche senza il fondatore del Movimento 5 Stelle.

Grillo ha sempre detto che era un megafono. Se il megafono dice cose diverse da prima può darsi che il movimento possa andare avanti anche senza di lui”, dice il senatore ex M5S Maurizio Romani. Che poi aggiunge: “Dipende da quali sono le persone che possono portare aventi un discorso come quello di Grillo. Il direttorio? Si deve scegliere per meritocrazia. Devo capire la meritocrazia del direttorio”.

Pizzarotti è ancora più netto: “Un passo indietro di Grillo? Mi sembra che la direzione sia già questa, e l’indicazione delle cinque persone mi sembra una indicazione di andare avanti con le nostre gambe”. Quanto al tour nei teatri: “Quello è il suo vero lavoro, ha sempre fatto quello di lavoro, ha sempre detto che questo (riferendosi all’attività politica, ndr) l’avrebbe danneggiato. In Italia, qualunque lavoro si svolga finché non si dà una connotazione politica, non si dà fastidio a nessuno. Appena si dà una connotazione, si scatena la tifoseria e si è pro o contro. Penso che Grillo stia tornando un po’ alle origini”. Il sindaco di Parma poi aggiunge: “Le espulsioni dal M5S si possono ridiscutere. C’è un concetto di regole più alte. Attraverso questa nuova organizzazione” del direttorio “ci sarà modo di ripensare delle scelte fatte per motivi che non erano riscontrabili. Io ho paura di perdere posti negli asili, non ho paura della scomunica”.

“Togliere il nome di Grillo dal simbolo”, è la proposta choc della deputata Giulia Sarti a margine dell’evento di Pizzarotti a Parma. “Teniamo conto che la proprietà del simbolo M5S è di Grillo. Sul simbolo c’è scritto beppegrillo.it; è una cosa da discutere”.

Prova a minimizzare invece Walter Rizzetto: “Oggi non c’è nessuna conta. Questa non è una Leopolda, non è una scissione. Grillo continuerà a fare la nostra voce mediatica, non credo che voglia fare un passo indietro, il M5S è una sua creatura”.

DIversa l’opinione dell’europarlamentare M5s, Marco Affronte: “Una persona che ha dato tanto, ma per crescere non si può pensare di continuare a dipendere da lui anche se non siamo sicuramente adesso nel momento di dire facciamo a meno di Grillo. Sarebbe una follia”. 

IlGiornale

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