Le accuse contro Salvini? ​Già iniziano a scricchiolare

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1535355456-lapresse-20180818183406-27100794Il caso dell’inchiesta a carico di Matteo Salvini dopo l’odissea della Diciotti continua a far discutere.

Il ministro non ha ancora nominato un legale di fiducia e di fatto manca ancora l’atto formale che ufficializza l’indagine. Partiamo dai tempi dell’inchiesta: non saranno brevi. Infatti il pm Patronaggio deve inviare il fascicolo alla procura di Palermo e inoltre deve preparare anche una relazione che accompagni le carte. A Palermo avranno 15 giorni di tempo per giudicare le carte di Agrigento. Successivamente verrà inviato il tutto al tribunale dei ministri che poi avrà a disposizione 90 giorni per decidere quale direzione intraprendere. Ma qui potrebbe esserci il primo colpo di scena.

Come riporta laStampa il quadro accusatorio potrebbe già scricchiolare. Infatto a Palermo potrebbero già procedere con l’archiviazione di uno dei capi di imputazione, ovvero quello di “arresto illegittimo” perché semplicemente non c’è stato un ordine in questo senso. E Patronaggio ha già preso visione di queste circostanze verificando che non c’è traccia di ordini scritti. Solo silenzio. Il Viminale non ha dato nessuna indicazione sul porto di sbarco. E ad andare in questa direzione sono le parole del prefetto Bruno Corda affermando che è arrivata una “indicazione politica” da parte del capo di gabinetto. Infatti dal Viminale è stata espressa solo la posizione nota che di fatto richiedeva un intervento dell’Ue per lo sbarco dei migranti tenendo fuori l’Italia da responsabilità sulla gestione dell’emergenza. Insomma su questo fronte potrebbe cadere già l’accusa di “arresto illegittimo”. Manca proprio l’ordine del Viminale. Matteo Salvini si dice fiducioso sullo svolgimento delle indagini e ha già fatto sapere che molto probabilmente l’inchiesta potrebbe diventare un “boomerang” per la stessa procura. Insomma l’inchiesta, secondo gli esponenti del Carroccio, potrebbe avere una impronta politica che poco ha a che vedere con quanto accaduto nel porto di Catania.

ilGiornale