Europee, la scissione fa bene: Forza Italia+Ncd al 25,9%

Sharing is caring!

Sul Corriere della Sera un nuovo sondaggio di Nando Pagnoncelli. Cifre che premiano il Movimento 5 Stelle, dato in ascesa al 23 per cento. Un dato che spaventa, poiché ancora non gode del presumibile effetto benefico che deriverà dalla pioggia di manette Expo, arresti bipartisan che hanno già avviato la macchina della propaganda grillina, pronta a sparare sul mucchio, insistendo sulla necessità di “spazzarli via tutti”, i vecchi partiti.

I partiti – Il M5s, rispetto alla precedente rilevazione del 30 aprile, è in ascesa dello 0,5 per cento. In testa c’è sempre il Pd, con il 33,8% ma in calo rispetto al precedente 34,3 per cento. Quindi Forza Italia, che quotata al 19,5% recupera qualche decimale rispetto al precedente 19,2 per cento. Dunque Ncd-Udc-Ppe al 6,4%, poi la Lega Nord data al 5,2%, Fdi-An al 4% e pari con il 3% Scelta europea (ciò che resta di Monti) e la rossissima Un’altra europa con Tsipras. Un dato interessante è quello relativo a indecisi e astenuti, entrambi in crescita, i primi all’11,2% i secondi invece al 32,5 per cento. Questo significa che a meno di 20 giorni dal voto il 43,7% degli aventi diritto non ha deciso per chi votare, e se votare. Intanto, una sottolineatura obbligata: secondo le ultime percentuali rilevate, quindi, il centrodestra rappresentato dall’ex Pdl avrebbe ottenuto vantaggi dalla scissione di Alfano. Alle Politiche del 2013 il Popolo della Libertà ha ottenuto il 21,5%. Mentre la sommatoria, oggi, di Forza Italia (19,5%) e Ncd (dato al 6,4%), darebbe un lusinghiero 25,9%, con un +4,4% sul Pdl di quindici mesi fa.

Leave a Reply

Submit Comment
*