Paternò-Catania, verbali nulli. L’Avv. Carmanello: “Autovelox non omologati”

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Un’immagine della SS121 Paternò-Catania. Nel tondo a sinistra dell’immagine, l’avvocato Andrea Carmanello

Il Giudice di Pace di Belpasso ha posto termine a una vicenda che per mesi ha interessato numerosi automobilisti che percorrono quotidianamente la SS 121 in direzione Catania, disponendo l’annullamento dei verbali elevati attraverso dispositivi di rilevazione della velocità risultati non conformi alla normativa.

Negli ultimi mesi la Polizia Stradale aveva infatti contestato diverse violazioni del Codice della Strada basandosi su autovelox privi di regolare omologazione e utilizzati da postazioni mobili non adeguatamente segnalate, dando luogo a sanzioni di particolare entità, spesso superiori ai 500 euro, accompagnate da pesanti conseguenze accessorie come la decurtazione dei punti e la sospensione della patente di guida. Con la decisione del giudice, i verbali sono stati dichiarati illegittimi, facendo venire meno ogni effetto sanzionatorio.

Il procedimento è stato avviato a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Andrea Carmanello, che ha impugnato una sanzione rilevata sulla SS 121, nel tratto antistante il centro commerciale Etnapolis. In sede di giudizio è emerso che il controllo era stato effettuato da una postazione collocata all’interno di un’area di rifornimento, scarsamente visibile agli utenti della strada e priva di un’idonea segnalazione preventiva, in violazione delle prescrizioni di legge.

Nella motivazione della sentenza il Giudice ha ritenuto illegittimo l’accertamento in quanto la postazione non garantiva la necessaria visibilità, il dispositivo utilizzato non risultava omologato e le modalità di rilevazione, in particolare quelle effettuate l’1 e il 25 ottobre, non erano conformi alla disciplina vigente. A sostegno di tali conclusioni vengono richiamate recenti pronunce della Corte di Cassazione, secondo le quali le sanzioni elevate con autovelox non omologati devono essere annullate e la segnalazione preventiva del controllo costituisce un obbligo inderogabile, indipendentemente dalla tipologia della postazione.

Alla luce di questi principi, il verbale è stato dichiarato nullo, illegittimo e privo di efficacia, con conseguente estinzione delle sanzioni economiche e annullamento delle misure accessorie.

«È prevedibile che seguiranno molti altri provvedimenti favorevoli», ha commentato l’avvocato Carmanello, evidenziando come la decisione possa rappresentare un precedente destinato a incidere su un numero significativo di verbali emessi nelle medesime condizioni.

La pronuncia segna un passaggio rilevante nel contenzioso relativo ai controlli di velocità lungo la SS 121 e pone le basi per ulteriori annullamenti. Per gli automobilisti coinvolti arriva così il riconoscimento delle proprie ragioni, dopo mesi caratterizzati da incertezze, sanzioni onerose e timori legati alla sospensione della patente.