IRPEF, DISASTRO IN CONSIGLIO

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Si direbbe la tomba della politica a Paternò. Questa notte (ieri per chi legge) si è certamente consumata la pagina più brutta, o una delle più brutte, della politica paternese. Un consiglio comunale straordinario, quello convocato dalla presidente del consiglio comunale Laura Bottino, finito con la votazione di una pregiudiziale posta dal consigliere di maggioranza Salvatore Milicia. Sono state poste delle questioni secondo le quali non si sarebbe dovuta discutere l’addizionale IRPEF e la relativa delibera contraria all’applicazione dell’aumento allo 0,8xmille dello scorso 1 di ottobre. Ed invece 14 consiglieri hanno votato positivamente, quindi favorevoli all’applicazione della pregiudiziale che ha impedito la trattazione del punto all’ordine del giorno, dopo più di tre ore e mezza di discussione in consiglio. Tra i banchi della minoranza, due astensioni “rumorose” (quelle dei consiglieri Virgolini e Furnari), l’assenza improvvisa del consigliere Filippo Condorelli, che ha abbandonato l’aula abbondantemente prima della votazione e l’assenza totale del consigliere Francesco Rinina e Ionella Rapisarda, quest’ultima assente anche ieri sera (venerdì 14 novembre per chi legge). Assente anche il sindaco ed assessore al bilancio, Mauro Mangano.

Dicevamo una seduta di consiglio molto accesa, con circa 200 tra cittadini, operatori della stampa, giornalisti, politici ed ex politici. Presente anche l’ex candidato sindaco Nino Naso, ancora in prima fila immediatamente all’uscita dell’aula consiliare. C’erano anche un gruppo di cittadini che per più di una volta sono stati ripresi dalla presidente del consiglio. Urla ed insulti anche pesanti all’indirizzo dei consiglieri comunali, che più volte hanno dovuto interrompere i loro interventi in aula per le forti contestazioni del pubblico. Applausi per qualche esponente dell’opposizione.

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Il culmine al termine della seduta fiume, durante il pronunciamento (successivamente la votazione sulla pregiudiziale), dei Revisori dei Conti, che hanno lanciato pesantissime accuse agli uffici amministrativi dell’Ente Comunale, dichiarando pubblicamente anche di essere stati raggiunti da intimidazioni e minacce anonime regolarmente denunciate. A questo punto, i cittadini hanno letteralmente invaso l’aula consiliare, un vero e proprio parapiglia, con numerosi uomini delle forze dell’ordine a contenere la folla. All’interno dell’aula, risse tra più consiglieri. Vistoso il diverbio e lo scontro fisico tra i consiglieri Alfio Virgolini e Nino Valore. Accuse pesantissime anche tra i consiglieri Salvatore Campisano e Salvatore Fallica. La presidente ha lasciato l’aula poco prima che la situazione degenerasse, consentendo al vicepresidente Nino Calabrò di prendere il suo posto. Questa azione le ha procurato l’esposizione massima col pubblico, che l’ha anche strattonata. Il presidente ha poi lasciato l’aula scortata dai Carabinieri, non prima di avere avuto un’accesa discussione pubblica col segretario comunale. Senza dubbio una pagina buia e triste per la città.

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