A Paternò il sindaco non ha più la maggioranza. Ecco tutti i numeri

Sharing is caring!

sindaco-mauro-mangano-1716x700_c

Ogni amministrazione comunale che si rispetti ha una maggioranza più o meno stabile in consiglio comunale. Un po’ come ogni governo nazionale ha una maggioranza in Parlamento. A Paternò, questa compagine di governo della città è stata eletta con 18 consiglieri comunali: 13 nel Partito Democratico e 5 nel gruppo civico Cittadini in Comune. Oggi, dopo soli due anni e mezzo (metà legislatura) la situazione in consiglio comunale è totalmente cambiata. Vediamo come.

Al momento dell’elezione del consiglio comunale, il Pd ha subito perso un pezzo e cioè il primo degli eletti, Giuseppe Gentile, passato al “Megafono” del governatore siciliano Rosario Crocetta. Il gruppo del Pd scende a 12. Dal Pd, nel frattempo, escono in ordine cronologico i consiglieri Sergio Signorello, Salvatore Milicia e Lucio Cunsolo. Recentemente usciti dal Pd anche i consiglieri comunali Giancarlo Ciatto e Nino Valore, insieme al presidente del consiglio Laura Bottino, fuoriuscita dal gruppo civico “Cittadini in Comune” (in cui è stata eletta) per passare recentemente proprio tra i democratici, gruppo dal quale nei giorni scorsi ha preso le distanze.

Il Pd quindi, da 13 è sceso a 12 (uscita di Gentile), poi a 11 (uscita di Sergio Signorello). Poi è tornato a 12 con l’ingresso di Laura Bottino, per poi riscendere a 9 con la fuoriuscita della stessa Bottino insieme a Valore e Ciatto. A questi si aggiungono i 4 consiglieri di “Cittadini in Comune” (Arena, Arcoria, Parisi e Fallica), portando la cosiddetta maggioranza a quota 13 consiglieri. L’amministrazione, quindi, nei fatti è senza maggioranza in consiglio comunale con soli 13 consiglieri, potendo contare dalla scorsa settimana in poi su un consigliere di opposizione passato in maggioranza (Salvo Comis) attraverso l’annunciata costituzione di un nuovo gruppo consiliare insieme ad Enrico Statelli e Alfredo Sciacca (entrambi eletti nel Pd ed anche loro in uscita). La maggioranza arriva a 14. Il consiglio è composto da 30 membri, la maggioranza si raggiunge con una maggioranza del 50+1. In alternativa, alcuni consiglieri (anche di opposizione) potrebbero aiutare l’amministrazione Mangano non presentandosi in consiglio comunale in occasione di votazioni chiave come quella dell’approvazione dell’addizionale IRPEF, facendo abbassare il numero legale e rendendo più agibili le votazioni (manovre) in assise.

OPPOSIZIONE – Tra i membri dell’opposizione, infine, contiamo sei consiglieri cosiddetti “falchi”, cioè che hanno assunto nel tempo posizioni radicalmente critiche nei confronti dell’amministrazione. Sono i consiglieri Vito Rau, Ignazio Mannino, Pietro Cirino, Guerrina Buttò, Marco Tripoli e Roberto Faranda. Tra i “dialoganti” (o colombe) ci sono invece i consiglieri Alfio Virgolini, Filippo Condorelli, Francesco Rinina, Ivan Furnari, Ionella Rapisarda. Salvo Comis, come detto, ha assunto posizioni più filogovernative avendo trovato un accordo con la maggioranza proprio in occasione della votazione dell’aumento dell’addizione comunale sull’IRPEF.

Leave a Reply

Submit Comment
*