Venezia, Mose si alza contro acqua alta. Piazza San Marco all’asciutto

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Emerse dall’acqua le barriere del Mose, che oggi si è alzato per la prima volta a proteggere Venezia dall’alta marea. Piazza San Marco è sino ad ora all’asciutto: l’entrata in funzione del Mose ha permesso per ora al ‘salotto buono’ della città di evitare il fenomeno dell’acqua alta. La realizzazione dell’opera è stata avviata nel 2003 dal Governo Berlusconi contemporaneamente alle tre bocche di porto lagunari, e ha raggiunto un avanzamento pari a oltre l’85%.

“La Basilica è asciutta, asciutta. E’ la prima volta ed è un dato importantissimo”, ha detto all’ANSA il Primo Procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin. “Abbiamo azionato – ha aggiunto – le pompe per evitare le infiltrazioni che arrivano da sotto nel nartece, e hanno funzionato in sicurezza. A 90 centimetri di marea avremmo dovuto affrontare l’acqua che arriva dalla piazza, ma non è arrivata perché esclusa dal Mose”, ha concluso. Il Mose è chiuso, e dentro la Laguna di Venezia la marea non sta crescendo. Alle ore 10.00 sono stati misurati alla Diga Sud del Lido 119 centimetri, a Punta Salute, dove si registra il ‘medio mare’ 69. 

“Il test è andato bene”: lo dice all’ANSA il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone in relazione all’innalzamento stamane delle paratoie del Mose a Venezia. “Si apprezza una consistente differenza – spiega – di altezza dell’acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è”. Un test giudicato positivamente: “non filtra acqua” conclude Zincone.

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