A Palermo “Una candela per Emmanuel”, contro la barbarie e il razzismo

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di Redazione

Un sit-in con le fiaccole contro la violenza e il razzismo. E’ l’iniziativa svoltasi ieri a Palermo – su proposta dalla Consulta delle Culture – per ricordare Emmanuel Namdi, il migrante ucciso a Fermo qualche giorno fa, sul quale si è accesa un’aspra polemica politica che rischia di far dimenticare la vittima sotto il fuoco incrociato delle recriminazioni. «È importante realizzare questo momento comunitario, perché tutti insieme diciamo no a questa barbarie, diciamo no al razzismo – dice alla stampa Adham Darawsha, presidente della Consulta ed organizzatore dell’evento, intitolato Una candela per Emmanuel – Credo che Palermo per quello che è e per quello ha vissuto qualche mese fa [il ferimento di un giovane gambiano durante una rissa nel quartiere Ballarò, ndr] non sia una città che sta a guardare». Il sit-in ha voluto porre l’attenzione, conclude Adham, «sulla maggioranza silente, pacifica e tollerante, quella che vuole una comunità unita e sembra sparita, nessuno ne parla».

 

 

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