Champions. Juve-Bayern: la tempesta di Monaco

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Il motto "Be heroes" realizzato dai tifosi della Juventus

Il motto “Be heroes” realizzato dai tifosi della Juventus

di Redazione

Mancano solo poche ore a Juventus – Bayern Monaco. E’ la partita più attesa. Le due squadre sono prime della classe nei rispettivi campionati, si affrontano i due migliori portieri della storia del calcio moderno, Gigi Buffon e Manuel Neuer, «Poteva essere una semifinale», afferma il capitano del Bayern Philipp Lham. La tensione sale, l’attenzione è fondamentale.  Juve e Bayern per tanti versi simili, accomunate dalla sciagura degli infortuni, da sete di vittoria e mentalità vincente. «E’ come se avvenisse una  mutazione genetica, qui le tue cellule cambiano colore, diventano bianconere», sostiene “il profeta” Hernanes.  E’ la notte della Champions League, è  la notte dei campioni, “Ce sont les meilleures equipe, recita l’inno della Champions, Sie sind die allerbesten Mannschaften“: queste sono le migliori squadre. E come ricorda l’inno la Coppa dei Campioni è una competizione che pone tutti gli appassionati di calcio davanti la tv, che libera da ogni impegno serale di martedi o mercoledi. Stavolta è la notte di Max contro Pep, Massimiliano Allegri contro Josep Guardiola. È la notte di Italia Germania, ancora una volta. È la notte degli ex Vidal e Coman nel Bayern  e di Mario Mandzukic nella Juventus. È la notte in cui tutto può cambiare.

L’analisi

Il Bayern viene da uno schiacciante 5-0 contro il Brema. L’entusiasmo è altissimo, ci pensa Tomas Muller a portare i compagni e tifosi con i piedi per terra: «Sono ottimista, ma sappiamo di dover stare attenti. All’andata hanno creato due palle gol dal nulla”. Guardiola dovrà fare a meno di Martinez, Boateng e Badstuber. Si prospetta un 4-4-1, solo davanti  Lewandowski che è l’uomo piu pericoloso, 42 gol nelle ultime 42 partite, in cerca di rivalsa data l’ultima prestazione allo Stadium. Per Guardiola è l’ultimo anno, ha già annunciato la sua prossima squadra, il Manchester City. E’ proprio Pep a fare i complimenti alla solidità della Juventus, definendola capace di difendersi con l’attenzione di una piccola squadra: difendono in 9 dietro la linea della palla.

La Juventus, reduce dalla diciottesima vittoria su diciannove partite (eccetto lo 0-0 di Bologna), conferma la sua solidità in difesa con dieci partite consecutive senza subire gol e i 926 minuti ottenuti da Buffon con la porta inviolata. La squadra di  Massimiliano Allegri (fresco di Panchina d’Oro con 27 voti su 51) dovrà pero  fare a meno dei suoi tre campioni: Dybala, Marchisio e Chiellini. Spetta dunque a Mandzukic (fastidi muscolari permettendo) e ai suoi compagni il pesante compito di segnare almeno un gol all’Allianz Arena. Morata scalpita.

La partita promette scintille: la neve cade da questo pomeriggio, le due squadre si rispettano, anche non troppo (Mandzukic e Lewandowski hanno più di un conto in sospeso), mancano poche ore al fischio di inizio. Pogba chiede come regalo di compleanno la vittoria sul Bayern e stavolta mostra il disegno di un Minions sul capo. Come fosse un eroe, al posto del mantello ha una maglia bianconera e l’emblema sulla testa. Gioca per l’orgoglio italiano, per il ranking e per i tifosi. Be Heroes. E’ proprio quello che chiedono i tifosi. È il momento di dimostrare che l’orgoglio vale più di ogni valore tecnico o tattico, che per una notte non bisogna essere campioni, per una notte c’è bisogno di essere eroi.

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