Guerriglia urbana a Milano, il Viminale invia 500 militari. Stretta in vista di sabato

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Esclusa al momento la presenza di burattinai o di una matrice politica strutturata dietro le devastazioni che hanno sconvolto il centro di Milano, le istituzioni rispondono all’emergenza con un massiccio dispiegamento di forza. È questo l’orientamento emerso al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha visto la partecipazione straordinaria del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del sindaco Giuseppe Sala. Per far fronte al rischio di nuove turbolenze, il governo ha disposto l’impiego immediato di 500 militari dell’Esercito — appartenenti alla brigata Folgore — che opereranno nell’ambito del dispositivo “Strade Sicure” fino a fine anno con compiti di pattugliamento dinamico.

Il vertice ha confermato la natura fluida e a-ideologica dei disordini, scaturiti da azioni estemporanee di gruppi di giovanissimi coordinatisi sulle piattaforme social. «Non vi è alcuna evidenza di una regia occulta o di ingerenze esterne: la spontaneità dei responsabili contrasta con l’organizzazione digitale delle violenze», ha chiarito Piantedosi, prospettiva condivisa dal vicepremier Matteo Salvini, il quale ha derubricato gli atti vandalici a meri episodi di criminalità comune: «Non c’entrano le proteste sociali o universitarie: sono venuti a Milano per rapinare e devastare, niente resterà impunito». Dal canto suo, il primo cittadino Sala ha accolto con favore l’arrivo dei contingenti statali in vista delle manifestazioni di sabato, per le quali si mobiliteranno oltre 300 agenti della Polizia Locale con il supporto di droni e unità mobili di pronto intervento.

Sul fronte giudiziario, si registrano i primi sviluppi procedurali a carico dei responsabili dei tafferugli. Tra i soggetti fermati, la giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto la scarcerazione di un ventunenne con obbligo di firma, concedendo i domiciliari con braccialetto elettronico a un diciottenne incensurato, in attesa di pronunciarsi sulle posizioni degli altri imputati. L’allerta per il fine settimana resta elevata e valica i confini della città metropolitana, coinvolgendo nel piano di prevenzione i questori dell’intero territorio lombardo.