Nasce Sud chiama Nord alla Camera, De Luca ufficializza asse con FdI: “Nessun segreto”

Sharing is caring!

Nessun accordo di corridoio riservato nei salotti romani, ma una convergenza politica rivendicata con forza e condotta in aperta trasparenza. Cateno De Luca, fondatore e leader di Sud chiama Nord, ha sciolto le riserve e formalizzato un’intesa d’azione con Fratelli d’Italia, battezzando la nascita della componente parlamentare autonoma del proprio movimento alla Camera dei Deputati. Un’operazione concretizzata grazie all’adesione tecnica dei deputati Luca Sbardella e Manlio Messina, precedentemente eletti nelle file del partito di maggioranza relativa.

A spingere l’ex sindaco di Messina e Taormina verso il centrodestra è stata la profonda spaccatura con le forze della coalizione progressista. Nel ricostruire i contatti avuti con il centrosinistra, De Luca ha respinto l’ipotesi di confluire in un cartello elettorale imperniato sul civismo di Alessandro Onorato, attaccando la dirigenza del fronte opposto: «All’amore clandestino che ci ha offerto il centrosinistra abbiamo preferito fare le cose alla luce del sole. Il campo largo, o camposanto, ha fatto una scelta di finto civismo con un’operazione in provetta nata nei salotti della Capitale». Il leader autonomista ha quindi rivendicato l’autosufficienza e la storia del proprio simbolo: «Noi siamo i veri civici, non un surrogato calato dall’alto».

Consci di rappresentare un bacino d’utenza decisivo, i vertici di Sud chiama Nord scommettono sull’impatto potenziale della propria truppa parlamentare e sul valore di un elettorato mobile in grado di far pendere gli equilibri: «Partiamo da una base dell’1,5%, ma trattandosi di voti non schierati valiamo il doppio. Come nel Barbiere di Siviglia, tutti ci cercano», ha chiosato De Luca, sigillando il nuovo posizionamento strategico del movimento al fianco di Giorgia Meloni.