Un richiamo fermo alla centralità della nazione nel contesto comunitario e una fotografia fiduciosa dello stato di salute dell’economia italiana. Nel suo intervento al vertice dell’Assemblea Generale di Assolombarda — l’associazione degli industriali che raggruppa le imprese di Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia —, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato le linee guida dell’azione di governo, sottolineando la necessità di far valere con determinazione le posizioni nazionali ai tavoli di Bruxelles.
«L’Italia non siede in Europa per dire sempre di sì. L’Italia è uno dei Paesi che l’Europa l’ha fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando le cose non vanno», ha scandito la premier di fronte alla platea degli imprenditori lombardi. Passando all’esame degli indicatori congiunturali, il capo del governo ha riconosciuto una dinamica produttiva ancora moderata, evidenziando tuttavia la resistenza del sistema produttivo nazionale di fronte ai recenti shock globali e proiettando per il 2026 un incremento del PIL potenziale pari all’1%, valore superiore alle stime iniziali e in linea con le principali potenze dell’area euro.
Nel rimarcare l’urgenza di sbloccare risorse e accelerare la spesa per investimenti, la premier ha infine richiamato l’attenzione sulla spina del rincaro energetico per le aziende, avvertendo che l’assenza di strategie strutturali a lungo termine rischia di condannare il tessuto industriale a una perenne precarietà emergenziale.







