Sicilia, svolta per le ex Province: arrivano le indennità e i rimborsi per presidenti e consiglieri

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Cambia radicalmente il regime economico per gli amministratori degli enti di area vasta in Sicilia. Con l’approvazione a maggioranza in commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana di un emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, gli incarichi di presidente e consigliere delle ex Province, trasformate in Liberi Consorzi, cessano di essere a titolo gratuito. La misura, che ha incassato il voto favorevole bipartisan del Partito Democratico, introduce formalmente le indennità di carica per i presidenti dei sei Liberi Consorzi comunali, i rimborsi per le spese di viaggio estesi anche ai consiglieri delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, e la copertura economica per permessi e assenze lavorative.

Il provvedimento segna il superamento della fase di gratuità che ha caratterizzato la gestione degli enti intermedi negli ultimi anni, allineando la Sicilia agli standard ordinamentali nazionali in materia di funzioni pubbliche locali. La norma, tuttavia, ha spaccato il fronte politico a Palazzo dei Normanni, registrando la netta opposizione e il voto contrario in commissione da parte dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle e del gruppo Controcorrente, che hanno contestato l’introduzione dei costi in una fase di delicate ristrettezze finanziarie per gli enti locali.

Con l’ok della commissione Bilancio, il testo compie un passaggio decisivo verso l’attuazione definitiva, ridisegnando il quadro amministrativo e politico delle ex Province siciliane. L’introduzione di compensi e rimborsi punta a garantire una maggiore stabilità e partecipazione attiva all’interno degli organi collegiali, pur aprendo inevitabilmente il dibattito sull’impatto dei nuovi costi a carico dei bilanci pubblici regionali.