Si registra una prima inversione di tendenza sul fronte dei carburanti con una discesa dei prezzi praticati lungo la rete distributiva, anche se i benefici concreti per i consumatori appaiono fortemente disomogenei. La contrazione dei listini risente infatti delle diverse strategie commerciali adottate dalle compagnie e dai singoli gestori, divisi tra chi applica tagli immediati e chi mantiene margini più elevati.
Secondo le rilevazioni diffuse da Staffetta Quotidiana, a partire da sabato si sono evidenziate variazioni medie alla pompa che vedono la benzina in modalità self service in calo di poco meno di 0,5 centesimi al litro, mentre per il diesel si registrano flessioni attorno ai 6 centesimi al litro. Tradotto nei costi di gestione quotidiana del veicolo, il risparmio medio stimato per un pieno di carburante si attesta attualmente tra i 2 e i 3 euro.
Il quadro generale conferma come la convenienza reale per gli utenti continui a dipendere in larga misura dalla scelta dell’impianto sul territorio. Il confronto tra i distributori della propria zona resta il fattore chiave, considerando la presenza di sconti mirati e la fisiologica lentezza con cui i ribassi della materia prima vengono recepiti in modo uniforme sull’intera rete viaria nazionale.







