La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui canali social per illustrare la riforma approvata nel Consiglio dei Ministri del 24 settembre, che prevede il cambio di denominazione degli istituti tecnici e professionali in “Licei tecnologici” e “Licei professionali”. Un passaggio definito dalla premier non come un semplice ritocco formale, ma come una vera e propria «rivoluzione culturale» pensata per superare un pregiudizio decennale che ha relegato queste scuole a percorsi di second’ordine rispetto ai licei tradizionali.
Nel suo intervento, la premier ha sottolineato come la svalutazione della formazione tecnica e professionale abbia rappresentato per anni un’ingiustizia verso studenti e docenti, oltre che un danno per il sistema economico nazionale. «Il nostro tessuto produttivo ottiene i risultati che ottiene grazie a chi sa fare», ha ribadito Meloni, citando le figure di meccatronici, chimici, periti agrari, geometri, cuochi, artigiani e informatici come pilastri fondamentali dell’eccellenza e del Made in Italy.
Accanto al cambio del nome, il provvedimento introduce importanti novità strutturali ed economiche destinate al settore formativo:
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Nuove denominazioni: istituti tecnici e professionali assumono ufficialmente la dicitura di “Licei tecnologici” e “Licei professionali”.
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Revisione didattica: è prevista la riorganizzazione e la revisione del monte ore complessivo negli indirizzi tecnici.
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Risorse finanziarie: stanziati 10 milioni di euro aggiuntivi dedicati al potenziamento dei campus della filiera formativa tecnologico-professionale.







