06192019FREEDOM FLASH:


Silvio e il complotto del terzo processo Ruby – di F. Marino

berlusconi

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

di Franco Marino*

Dovendo dare una definizione del Ruby-ter si puo’ dire in sostanza che la Procura di Milano, emersa l’inconsistenza delle prove di colpevolezza a carico di Berlusconi, starebbe passando alla fase della sistematica intimidazione o corruzione dei testimoni che avevano difeso Berlusconi. Si ipotizza cioè che Berlusconi abbia corrotto le cosiddette olgettine che riferiscono di un non-coinvolgimento dello stesso leader di Forza Italia. Ma c’è un buco logico: quando una persona decide di commettere un illecito, tanto più se a farlo è un uomo che sa benissimo di essere controllato e intercettato, non si fa pagare o paga tramite bonifico, perché il suo primo obiettivo è di occultare sia la causale del pagamento sia il pagamento stesso ed ovviamente il destinatario.

I mezzi per far arrivare denaro in contanti alle signorine c’erano, non vi era necessità di bonifici tracciati. E soprattutto, il quantitativo di danaro non è tale da richiedere l’utilizzo di fondi neri. E’ assai più probabile, invece, che Berlusconi abbia pagato le olgettine perché consapevole del fatto che erano state pagate da qualcun altro per infamarlo. Così voleva contrastare l’azione, corrompendole a sua volta. E a chi liquida queste ipotesi come semplice complottismo, è sufficiente ricordare che non è la prima volta che la CIA (o in generale i servizi segreti) arruolano note prostitute per fingere una qualsivoglia diffamazione. Le vicende che coinvolsero Strauss-Kahn in Francia sono emblematiche: il direttore del FMI era un probabilissimo (e fortissimo) candidato all’Eliseo. Ed era pericoloso perché anche lui voleva gli Eurobond, qualcosa che sarebbe piaciuto assai poco sia alla Merkel (da sempre contraria) sia agli americani, perchè un’Europa stabile e unita, oltre che agli stessi eurobond – che stabilizzerebbero e unirebbero l’UE – non è affatto ciò che volevano e vogliono gli Stati Uniti.

A quel punto il gioco fu bello che pianificato: Strauss-Kahn ha una nota debolezza, le donne. Ed è noto che le gradisca di colore, alte e giunoniche (fu già coinvolto in situazioni di questo tipo). E’ sufficiente quindi coinvolgere una donna piuttosto attraente e fargliela trovare sul letto. La donna in questione è la cameriera dell’hotel dove si trovava Strauss-Kahn ai tempi dello scandalo francese che lo riguardò, ed in quanto tale non rimarrà certo indifferente al pagamento di una grossa somma di denaro, specie se ha un passato di cui preoccuparsi ed è dunque ricattabile. Viene consumato l’atto sessuale (consenziente) e poi ecco puntuale l’accusa di stupro. Che poi si rivelerà infondata, appunto, in quanto si scoprirà che la tizia già in passato fu coinvolta in false accuse. Sapendo chi poteva avere interesse a far fuori Strauss-Kahn, essendo una chiara messinscena il tutto, è facile dire come alle spalle vi sia un complotto bello e buono.

Berlusconi ha una sfilza di nemici talmente ampia che i mandanti potrebbero essere tanti anche loro: gli USA (che non gli perdonano l’amicizia personale e strategica con Putin). Angela Merkel (che ha in Berlusconi un insidiosissimo rivale, oltretutto interno al Partito Popolare Europeo). Carlo De Benedetti (per le note vicende giuridico-televisive). Il patron di Sky. Ruperth Murdoch (che è notoriamente interessato a papparsi Mediaset). E potrei continuare. Chiunque di questi personaggi ha la potenza economica e quindi i mezzi per organizzare, volendo, un complotto. E Berlusconi non ha mai, per sua formazione personale, concepito l’idea di creare sistemi di protezione, anche avvalendosi di metodi poco ortodossi. E’ lontano dalla sua cultura aziendale, dove tutti fanno a gara per piacere al capo. Berlusconi, se avesse studiato la storia di Roma, saprebbe benissimo che quelli che mantennero vivi e forti i governanti nella palude romana furono i pretoriani. In sostanza, questo di Ruby è un processo sporco. Ed ancora più sporchi appaiono gli accusatori.

*condirettore editoriale – marino@freedom24news.eu

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO SUI SOCIAL
    Chiudi

    Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Per saperne di più clicca su maggiori info.