“Spese pazze” a Paternò, chiesto Consiglio Comunale straordinario

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I consiglieri Vito Rau , Ignazio Mannino, Nino Valore, Marco Tripoli, Roberto Faranda, Giancarlo Ciatto, Pietro Cirino, Guerrina Buttò, Salvatore Fallica, Sergio Signorello e Ivan Furnari hanno richiesto la convocazione del Consiglio Comunale di Paternò a norma dell’art. 19 del Regolamento dei lavori del Consiglio Comunale in merito alla rendicontazione spese “pazze” Natale 2014. Nel documento si legge come: “gli ultimi mesi dell’anno 2014 sono stati caratterizzati da un susseguirsi di comunicati stampa e dichiarazioni da parte del Sindaco e del Capo Unita operativa al Bilancio, in varie sedi tra cui quella istituzionale Consiglio Comunale, ove si paventava un dissesto finanziario se non fosse stata aumentata l’aliquota addizionale IRPEF, necessaria a loro dire all’equilibrio di bilancio e alla copertura dei servizi essenziali; che in data 30 settembre 2014 , la maggioranze dei consiglieri Comunali , esclusi i sottoscritti , hanno votato e approvato l’aumento dell’addizionale IRPEF , al massimo consentito dalla legge, sottoponendo così i concittadini ad una elevata pressione fiscale , adducendo come motivazione il paventato dissesto finanziario dell’Ente ; che i sottoscritti consiglieri comunale di opposizione, dopo aver acquisito informazioni e dati circa la non veridicità del paventato dissesto finanziario , informazioni e dati supportati da parei favorevoli dei Revisori dei Conti ( che si allega ) , hanno proposto la revoca dell’addizionale IRPEF e successivamente l’annullamento della stessa con giusto emendamento al bilancio di previsione 2014”. E viste anche n.5 delibere per un ammontare di euro 79.300.

Pertanto, “si chiedono 1) Ai sensi dell’art 19 del Regolamento dei lavori del Consiglio Comunale, la convocazione di un Consiglio Comunale avente l’oggetto di cui sopra , presenziato dall’Assessore al ramo e dal Sindaco per relazionare in merito alle ingiustificate spese. 2) Nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo, che la presente venga inoltrata agli organi competenti , Procura della Repubblica , Corte dei Conti e Procura della Corte dei Conti , per la dovuta valutazione di competenza”.

 

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