Paternò, l’indiscrezione: Laura Bottino candidato sindaco di forze trasversali

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Laura Bottino, presidente del consiglio comunale di Paternò. Più di una indiscrezione la darebbe come candidato sindaco in pectore frutto di una alleanza politica trasversale.

A Paternò la situazione politica è in continuo fermento, e dopo l’approvazione in consiglio comunale dell’addizionale IRPEF al massimo consentito dalla legge, cioè lo 0,8xmille, il presidente dell’assise civica, Laura Bottino, ha chiesto l’annullamento di tale provvedimento perchè reputato non necessario, dopo aver visto che in realtà le somme disponibili nel bilancio ci sarebbero, e sarebbero frutto di promessi trasferimenti statali. Un salasso inutile per i cittadini, quindi, ai quali sarebbe stata propinata una addizionale IRPEF elevatissima senza sussistere reali necessità. Fin qui le vicende economiche.

C’è da dire, però, che questa questione ha portato al disfacimento dell’area di centrosinistra vicina al sindaco Mauro Mangano, rappresentata dal blocco politico dal Partito Democratico; sindaco che oggi in assise a Paternò non può più contare su almeno tre o quatto consiglieri del suo (ancora) partito. Se contiamo che è di ieri il comunicato stampa di dieci consiglieri comunali di colore politico trasversale, che si firmano “Dieci consiglieri alternativi a Mauro Mangano”, il discorso si fa parecchio interessante. Gira voce, infatti, che i consiglieri comunali firmatari di questo comunicato stiano pian piano rinsaldando i ranghi non solo in chiave anti-sindaco in consiglio comunale, ma anche in chiave elettorale. Una sorta di polo costituito da forze di centro, di centrodestra e di centrosinistra. Un minestrone, verrebbe da dire. Obiettivo? La candidatura a sindaco, in prospettiva, dell’attuale presidente del consiglio comunale Laura Bottino. Candidatura che lei stessa non ha nemmeno smentito (LEGGI QUI).

Una versione che puo’ apparire stravagante, ma che in realtà non lo è affatto. I consiglieri comunali a cui ci si riferisce (firmatari proprio del comunicato in questione) sono: Guerrina Buttò (NCD), Giancarlo Ciatto (PD), Pietro Cirino (NCD), Turi Fallica (Cittadini in Comune), Roberto Faranda (La Città), Ezio Mannino (Pdl-Forza Italia), Vito Rau (MPA), Sergio Signorello (Indipendente – ex PD), Marco Tripoli (NCD), Nino Valore (Pd – Area Articolo 4). Se fosse vero, quanto questa operazione sarebbe gradita dalla base?

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