Paternò, parla Tonino Cunsolo: “Viviamo la politica dei veleni”

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Tonino Cunsolo, consigliere comunale di Paternò (“Paternò On”, area Fratelli d’Italia).

La politica paternese è infiammata dalla questione afferente alle Finanze dell’Ente Comunale. Come giudica il dibattito politico venutosi a creare e le posizioni dell’opposizione?
In questa fase ancora non si è potuto avviare nessun serio dibattito politico in merito alla questione Finanze. Abbiamo semplicemente assistito a delle fughe in avanti da parte della Commissione Bilancio del Consiglio Comunale, che ha impropriamente cercato di discutere un Bilancio Consuntivo che non è mai stato affidato ufficialmente alla stessa Commissione. A tal proposito, prima ancora di iniziare e studiare bene tutti gli atti che a breve saranno trasmessi, sono stati gettati veleni sull’attuale Amministrazione, tentanto di far credere ai nostri concittadini che la causa dei debiti accumulatisi in decenni sono esclusivamente addebitabili a chi attualmente governa Paternó.

Un chiaro riferimento alle ultime dichiarazioni dell’opposizione.
Posso dire con certezza che le dichiarazioni rese da alcuni consiglieri di opposizione sono molto pretestuose e mirate a screditare chi oggi governa questa città. Spiegheremo martedì mattina 2 marzo in conferenza stampa, e nel dettaglio, come stanno i fatti. Sarà la città a capire, senza fraintendimenti né bugie, chi dice la verità sull’attuale situazione economico-finanziaria dell’Ente.

Passiamo alla politica. Lei è componente del gruppo consiliare “Paternò On” insieme al consigliere Rosanna Lauria. Entrambi sostenete le posizioni del vicesindaco Ignazio Mannino. Quale futuro vi attende in vista della prossima tornata amministrativa, alla luce del posizionamento di Mannino nel coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia?
È ancora presto per dare una risposta certa a questo interrogativo. Volendo esprimere un pensiero strettamente personale, e considerato che ancora al prossimo appuntamento elettorale manca poco più di un anno, posso certamente dire che giungerà il momento in cui ci raccorderemo con la Direzione del partito e insieme condivideremo il migliore percorso politico possibile per la città, immagino dopo la prossima estate.

Di recente la nomina di un nuovo assessore in Giunta ed un nuovo assetto delle deleghe assessoriali. Come giudica questo riallineamento dell’Amministrazione?
Gli assetti della Giunta sono di competenza del sindaco. Sappiamo benissimo che le deleghe assessoriali che un tempo venivano distribuite su indicazione dei partiti, oggi grazie al nostro progetto politico civico vengono assegnate dal sindaco in base a rapporti fiduciari e di competenza. Il nuovo assessore nominato alcuni giorni addietro già da consigliere ambiva a ricoprire tale ruolo, e suppongo a questo punto che il sindaco gli abbia voluto dare la possibilità di impegnarsi in tal senso, lavorando e dunque dimostrando le sue effettive capacità. Per lui questo momento diventa un importante banco di prova, ed immagino che la città e non solo abbia grandi aspettative sul suo operato.

Reputa il progetto politico rappresentato dal sindaco Nino Naso ancora spendibile in campagna elettorale? Quali alternative possibili?
Se qualcuno è ancora convinto che amministrare una città di circa 50mila abitanti sia una passeggiata, si sbaglia di grosso. Chi è questo amministratore che nello svolgimento del proprio mandato non vorrebbe adempiere al suo ruolo collezionando solo successi? Ebbene, a parer mio questa Amministrazione, con tutte le difficoltà quotidiane che è stata chiamata a fronteggiare a seguito di quanto ereditato da chi l’ha preceduta, è riuscita fino ad oggi a dare soluzioni a tanti problemi delle volte forse poco visibili fuori dal palazzo, ma che ci sono stati, ci sono e hanno trovato nel sindaco Nino Naso una guida affidabile e risolutiva. In merito alle alternative elettorali che ogni tanto vado carpendo nei corridoi della politica della città, posso solo dire che pare ci siano in ballo tanti bei nomi prestigiosi corrispondenti ad altrettanti prestigiosi personaggi che nello svolgimento della propria professione hanno certamente dimostrato di essere delle eccellenze; ciò non significa necessariamente che sarebbero dei bravi amministratori, e lo abbiamo già sperimentato qualche anno addietro. Quindi, dico io, non facciamoci attrarre dal solito canto delle sirene e dai soliti presunti salvatori della Patria. Stiamo tutti molto attenti.

Paternò è divenuta, specie negli ultimi vent’anni, sempre più laboratorio politico in chiave elettorale. Da uomo moderato e liberale, prevede alle prossime elezioni una nuova frammentazione del Centrodestra? E cosa pensa delle forze del Centrosinistra e dei Cinquestelle?
Io dico solo che “sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”, quindi mi sembra improbabile che il Centrodestra alle prossime elezioni si possa frammentare. Da uomo coerente con la sua storia politica prima che personale, mi auguro che tutte le forze moderate partitiche e civiche che si riconoscono nel Centrodestra mettano in atto un dialogo serio – a breve e a medio periodo – su quelli che saranno i passaggi elettorali comunali e regionali che ci attendono. Giungerà ancora il momento di riprenderci i nostri spazi confermando un serio collegamento tra Comune e Regione Siciliana. Riguardo il Centrosinistra e il M5S, a livello nazionale ritengo queste forze del tutto inadeguate a governare, specie in un momento di così forte emergenza come quella dell’attuale pandemia da Covid-19. Mi preme sottolineare, però, che a livello locale con una parte del Centrosinistra moderato si riesce ad avere un dialogo, con il resto purtroppo devo dire che si fa fatica. Io dico solo che la politica è confronto, scambio di idee ed impegno nella risoluzione dei problemi della città. Sono sempre più sconfortato, però, dal fatto che esistano ancora oggi a Paternó soggetti il cui solo obiettivo è stato e continua ad essere quello di alimentare una politica dei veleni, del pettegolezzo, delle menzogne e fatta di atti denigratori. Gli eventi o gli atti amministrativi di questi anni sono stati talvolta raccontati in modo distorto, pensando di screditare l’avversario politico e di portare acqua al proprio mulino, ma io sono certo che i nostri concittadini sapranno stabilire dove sta la verità e al momento giusto sapranno fare la scelta migliore.

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