Paternò, scuole. Migliaia di adesioni per didattica a distanza

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Iniziativa popolare significativa da parte di un numero importante di genitori e studenti di scuole di ogni ordine e grado per richiedere di poter scegliere la Didattica Digitale Integrata per la scuola primaria e la Didattica a Distanza. Sono numerosi infatti i genitori e cittadini che chiedono la facoltà di scegliere la DAD per le scuole rese aperte dall’Ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Lo fanno tramite una lettera indirizzata a diverse istituzioni ed Enti: al Ministero dell’Istruzione, all’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, al presidente della Regione Siciliana, al Prefetto di Catania, al sindaco di Paternò Nino Naso e a tutti gli Istituti scolastici, anche quelli privati, ricadenti nel Comune di Paternò. Sono circa 16.000 le adesioni raccolte tramite petizioni online, sottoscrizioni di apposito modulo e trasmesse come firmatari di un’unica lettera indirizzata alle Istituzioni predette. La lettera è supportata da un documento che riporta il parere di un importante medico, il dott. Domenico Iuzzolino, che spiega la facilità della trasmissione attraverso i bambini e la responsabilità degli Istituti scolastici. Va ricordato che le Ordinanze di sospensione delle attività didattiche in presenza firmate dal sindaco di Paternò Nino Naso, sono state sospese nei loro effetti a seguito di due ricorsi al Tar presentati da un esiguo numero di genitori, una decina circa.

Nella lettera si chiede democraticamente la facoltà di scegliere la DDI/DAD come alternativa alla didattica in presenza. “Tutti i cittadini meritano considerazione per le loro paure e ansie a causa dei contagi ma sopratutto dei morti a per colpa del virus – dichiara un promotore, che al momento desidera rimanere anonimo – abbiamo avuto casi dove un bambino viene portato dai nonni che vengono contagiati, muoiono soli in ospedale nell’angoscia più totale. Immaginiamo la disperazione dei familiari che per una cosa apparentemente innocente come quella di accudire un nipotino, ne esce fuori una vera tragedia familiare”. Si attendono adesso gli sviluppi di questo intervento da parte delle Istituzioni preposte.

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