Paternò. Consiglieri Marzola, Sciacca e Paternò sospesi da Fratelli d’Italia

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Il provvedimento è stato assunto direttamente dal coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni a Catania, Alberto Cardillo, di concerto con il coordinatore regionale per la Sicilia Orientale di FdI, Salvo Pogliese. La decisione è stata notificata ai tre consiglieri comunali paternesi di opposizione Agata Marzola, Alfredo Sciacca e Tuccio Paternò. Missiva inviata per conoscenza anche al coordinatore di FdI a Paternò, dott. Angelo Calenduccia.

Il coordinatore provinciale Cardillo, con una comunicazione per iscritto ai tre consiglieri sopra citati dello scorso 23 giugno 2020 – e durante un incontro del 3 luglio 2020 al quale hanno partecipato anche il coordinatore regionale Salvo Pogliese, l’assessore regionale Manlio Messina e il deputato regionale Gaetano Galvagno – aveva auspicato e stabilito un percorso di riavvicinamento tra le diverse anime del partito a Paternò. Ed infatti il 6 luglio veniva diramato dal vicesindaco di Paternò e componente del coordinamento provinciale di FdI Ignazio Mannino, dall’assessore Rosanna Natoli e dal coordinatore comunale Angelo Calenduccia, un ulteriore comunicato improntato all’apertura di un percorso di distensione da inaugurare con il ritiro delle firme dalla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Paternò Nino Naso, quest’ultimo fortemente sostenuto da FdI e dai suoi dirigenti locali e nazionali.

Il coordinatore provinciale Cardillo, a seguito della votazione della mozione di sfiducia al sindaco di Paternò Nino Naso, ha comunicato la sospensione dal partito ai tre consiglieri comunali Marzola, Sciacca e Paternò sino alle determinazioni che assumerà la Commissione provinciale di Garanzia di FdI alla quale i consiglieri vengono deferiti. Nella missiva, concludendo, Cardillo pare abbia auspicato che vengano abbassati i toni ed il livello della polemica pubblica sulla stampa. Si attendono adesso ulteriori determinazioni di Fratelli d’Italia anche in riferimento alla posizione assunta dall’ex assessore Vito Rau.

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