A due anni e mezzo dal suo insediamento, Giorgia Meloni fa il punto della situazione. In una lunga intervista all’AdnKronos, la premier ripercorre quanto fatto finora dal suo esecutivo e si proietta verso gli obiettivi futuri, dichiarando: “Anche quando sono esausta, non penso mai di aver fatto abbastanza”. “Quel 22 ottobre 2022 mi sembra lontanissimo per tutto quello che è accaduto – spiega – ma se guardo a ciò che resta da fare, è come se avessimo appena cominciato”.
Meloni rivendica il primato di stabilità del suo governo, che definisce “il quinto più longevo della Repubblica” e destinato a salire ancora nella classifica: “Questa solidità ci rende più credibili all’estero e rafforza la posizione dell’Italia”. Alla domanda su quale sia la conquista più significativa, risponde: “Il provvedimento più importante? Il fatto che tanti italiani oggi dicano di aver ritrovato un po’ di fiducia e di orgoglio”.
Ma non tutto è stato semplice. Il dossier più difficile resta quello della natalità: “Ci stiamo impegnando molto, ma i risultati sono ancora insufficienti”, ammette la premier, che considera il calo demografico la vera sfida strutturale per il futuro del Paese.








