Paternò. Il Comitato Ospedale chiede che vengano fatti test sierologici

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“Chiediamo l’inserimento dell’ospedale “Santissimo Salvatore di Paternò nelle liste regionali dei laboratori che effettuano i test sierologici di tipo “A” (test quantitativi) necessari per accertare i casi postivi da Covid-19. A nostro avviso la sua esclusione potrebbe apparire come una mancanza di fiducia nel lavoro del personale sanitario che opera nel presidio ospedaliero”. A parlare i componenti del comitato civico “Difendiamo l’ospedale”, i quali hanno appreso che  il nosocomio paternese è stato inserito solo nelle liste regionali per l’esecuzione degli esami di tipo “C”(test qualitativi  e rapidi)  ma escluso, invece,  da quelle di tipo “A” , dove sono state inserite altre strutture pubbliche (vedi l’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla) o private. A Paternò sono 4 i laboratori privati chiamati ad effettuare questi tipi di test

La Regione Sicilia per affrontare la  2° fase del Covid-19, con misure di sanità pubblica volte ad individuare e interrompere le catene di contagio, aveva chiesto disponibilità alle strutture presenti sul territorio a partecipare agli screening mediante l’esecuzione di test sierologici quantitativi e qualitativi con l’utilizzo sia di “kit” disponibili che di altre strumentazioni presenti nei  laboratori. “Malgrado il presidio ospedaliero di Paternò vanti un bacino d’utenza maggiore di 80 mila abitanti, che abbraccia un territorio molto vasto e dispone di un servizio di patologia clinica (U.O.C.) di una certa rilevanza e capacità – dicono i componenti del Comitato- chiediamo alla Direzione Generale dell’ASP etnea di rivalutare il possibile inserimento dello stesso nelle liste regionali per i test quantitativi”.

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