02172020FREEDOM FLASH:


Sanremo 2020, domani al via il Festival di Amadeus (e Fiorello)

Emozionato. Felice. Un bambino che scarta il suo regalo. Amadeus è così,  «non vedo l’ora di cominciare ». Alla sua prima conferenza stampa il conduttore e direttore artistico ammette tutta la sua gioia. «Sono felicissimo di essere qui, lasciate che il bambino che è in me esca fuori – ammette – Insieme al direttore di Raiuno, Stefano Coletta, siamo due grandi fan del festival da sempre, tutti e due ci siamo trovati catapultati in questo luogo che abbiamo sognato per una vita. Conosco l’importanza di questa conferenza che ho sempre vissuto dall’altra parte, avverto la responsabilità del fatto che sia la 70esima edizione, sarà un intreccio di emozioni che appartengono alla storia dei 69 anni,  al presente e possibilmente al futuro».

La parola d’ordine sembra essere l’improvvisazione, perché con Fiorello, suo compagno  di merende da una vita, nulla è prevedibile. «Conosco Fiorello da 35 anni e la sua imprevedibilità è nota – ammette il direttore artistico –  Realmente non so cosa farà e non lo voglio sapere».

E infatti lo showman irrompe a stravolgere la liturgia della stessa conferenza stampa, dimostrando che in questo festival nulla è come può sembrare. «Amadeus mi ha scelto proprio per l’aspetto fisico, mi ha detto: “Ti  voglio al mio fianco, né avanti me indietro” – attacca lo showman – Ho una specie di libertà  totale, che mi fa sentire molto rilassato, ammetto di non aver mai visto una cosa così: a Sanremo i conduttori preparano tutto, Amadeus non fa nulla. Riesce a dirigere le operazioni seduto dalla platea. E comunque Sanremo ha la capacità di trasformare le persone: per me Amadeus è la persona più buona del mondo, li batte tutti per bontà d’animo e generosità eppure Sanremo l’ha trasformato in un mostro, il nemico pubblico numero uno. Ora devi far cambiare idea a tutti con un festival pazzesco. Io ti potrò aiutare, verrò in ogni puntata, salterò il giovedì, quando ci sarà Benigni, quando lui arriva io divento pubblico automaticamente. Volevo dirvi che ho inviato Junior Cally alla cresima di mia figlia, ha detto che viene, mi fa il catering e sono solo donne». 

Un ciclone, Fiorello, racconta aneddoti di quando da giovani a Ibiza, Amadeus si ritrovò a ballare su un cubo con accanto «due ballerini di colore nudi, con un corredo importantissimo», senza nemmeno accorgersene. Storia di un’amicizia che certamente sbarcherà anche sul palco dell’Ariston, che domani vedrà debuttare quattro Nuove proposte, gli Eugenio in Via di Gioia, Fadi, Leo Gassman e Tecla Insolia oltre ai primi dodici big in gara, Achille Lauro, Anastasio, Bugo e Morgan,  Diodato, Elodie, Irene Grandi, Raphael Gualazzi, Marco Masini, Rita Pavone, Ricky, Le Vibrazioni e Alberto Urso.

«Ho la coscienza a posto, ho fatto tutto pensando alla musica  – garantisce Amadeus – Ho avuto sostegno pieno da parte di tutta la Rai. E fiducia nel lavoro che sto facendo. Ho scelto le canzoni pensando non a una composizione fatta di generi, ma semplicemente ascoltando i brani che più meritavano». Quante alle donne e alle polemiche scatenate per le sue dichiarazioni ha spiegato: «Fin da subito, quando mi è stato affidato il Festival di Sanremo ho pensato a portare tante donne. Il femminicidio e la violenza sono cose che dobbiamo combattere e quale poteva essere la miglior vetrina per far sì che più donne potessero essere presenti raccontando la loro storia fatta di momenti più forti e altri anche più leggeri? Mi è sembrata una scelta mai fatta nei 69 anni precedenti.  Quanto alle polemiche sulle donne e su Junior Cally non ci sono rimasto male, perché se prendi qualsiasi decisione contro la normalità, automaticamente divide. L’importante è non mancare di rispetto a nessuno». www.ilsecoloxix.it

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