12182018FREEDOM FLASH:


Arezzo, spara al ladro e lo uccide. Aveva subito 38 furti e dormiva in negozio

AREZZODi furti, nel magazzino di pneumatici ne aveva già contati 38 negli ultimi anni e per difendersi aveva deciso di trasformare il negozio nella sua casa. Così, quando ha sentito forzare la porta e andare in frantumi un vetro, Fredy Pacini, 57 anni, non ha avuto esitazioni. Ha impugnato la sua pistola semiautomatica, una Glock, è sceso in magazzino e, quando si è trovato davanti ai ladri, ha sparato due volte mirando alle gambe dei malfattori. Uno di loro, un moldavo di 29 anni, è stato colpito alle gambe, ha tentato di fuggire trascinandosi nel piazzale del rivenditore, ma poi è morto dissanguato: uno dei proiettili gli ha reciso l’arteria femorale. Il gommista è stato indagato per eccesso di legittima difesa, ma non è escluso che venga prosciolto. I due ladri pare fossero armati di picconi e in questo caso scatterebbe a pieno titolo la legittima difesa. Il complice della vittima è riuscito a fuggire in auto.

E’ accaduto poco prima delle 4 del mattino di mercoledì a Monte San Savino, in provincia di Arezzo. L’ultimo furto, il 38esimo in pochi anni, Fredy Pacini, titolare della piccola azienda che vende pneumatici, lo aveva subito a marzo. Era disperato e da tempo temeva anche per la sua vita. Pacini aveva raccontato le sue disavventure anche in alcune trasmissioni tv, spiegando che da tempo aveva deciso di dormire sopra la sua azienda per difendere il suo lavoro dai banditi. «Mi hanno rubato cose e denaro per almeno 200 mila euro – aveva raccontato – per me è un incubo infinito. Non smetto mai di lavorare e non faccio più ferie». Il fascicolo e l’avviso di garanzia per eccesso colposo di legittima difesa è un atto dovuto per garantire la massima trasparenza negli accertamenti (in questo caso l’autopsia), ma dalle prime indagini la non colpevolezza del gommista sarebbe evidente. «Ha volutamente sparato alle gambe del ladro ma un proiettile ha colpito il moldavo probabilmente all’arteria femorale», confermano gli investigatori.

E dopo quanto avvenuto ad Arezzo ha parlato il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!».

Corrieredellasera

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