Il governo alla prova deficit Di Maio: “Non tiro a campare”

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1538035590-lapresse-20180926170111-27369451La manovra economica rischia di acuire le tensioni nel governo. Nella serata di oggi il Consiglio dei ministri si riunirà per parlare della nota di aggiornamento del Def.

E ieri si sono delineati due fronti all’interno dell’esecutivo: quello politico, pronto a chiedere uno sforamento del rapporto deficit/pil del 2,4%, e quello economico, con il ministro Giovanni Tria intenzionato a far rispettare il più possibile i paletti posti dall’Europa, che chiede al massimo l’1,6%.

“Le cose si fanno o non si fanno. Non ho intenzione di tirare a campare”, dice duro stamattina Luigi Di Maio, “È inutile portare avanti questo governo per tirare a campare. È chiaro che ci sono vedute differenti. Bisogna superarle per continuare come governo”.

E torna all’attacco: “Non credo che il Pil possa essere il solo indice di benessere”, sottolinea, “Le forze politiche, guardando solo ai numerini e non ai cittadini, si sono autodistrutte. Non ci preoccupa il dibattito con Bruxelles: xi sembra di capire che un po’ dappertutto sia superata l’idea delle politiche di austerità“.

Poi però assicura che nessuno mette in discussione il ministro dell’Economia: “Non c’è in programma nessuna richiesta di dimissioni”, dice il vicepremier del M5S

ilGiornale

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