Paternò, l’analisi post voto: M5S al 51% e Centrodestra al 39%. Catastrofe del Pd

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paterno_2011Urne chiuse e risultati definitivi. Soltanto oggi è possibile guardare ai numeri venuti fuori dai seggi, anche a Paternò. Ed è a Paternò che si registra una grande affermazione, come in tutto il Sud Italia, del Movimento Cinque Stelle. Il movimento di Grillo a Paternò ha ottenuto il 51,11% (media tra i voti di Camera e Senato) con oltre 10 mila voti, risultando essere il primo partito, con circa 12 punti percentuali in più dell’intera coalizione di Centrodestra. Il Partito Democratico ha fatto registrare un risultato più basso nella storia della città: 5,87% al Senato e 5,97% alla Camera. 2,59% per Liberi e Uguali, la lista che vedeva candidata alla Camera anche una giovane paternese. 

FORZA ITALIA – Risultato ragguardevole per il partito di Berlusconi nella città: la lista di Forza Italia ha ottenuto il 21,06% con oltre 4 mila voti. La lista vedeva candidato al proporzionale all’ultimo posto l’uscente paternese Salvo Torrisi (eletto nel 2013 nel Pdl, poi passato con Alfano, poi rientrato in FI), che dopo dieci anni manca la rielezione in Parlamento. La lista non ha avuto in città il supporto dei due pesi massimi del partito, in rotta di collisione con la dirigenza, Antonello Sinatra e Filippo Condorelli, entrambi poi promotori della lista “Noi con l’Italia – Udc” per mano il primo con la candidatura della consorte alla Camera, il secondo con la candidatura in prima persona come capolista al Senato nella Sicilia orientale. Ma dagli ambienti dei diretti interessati pare provenga una linea univoca: noi restiamo comunque in Forza Italia.

NOI CON L’ITALIA – La lista “Noi con l’Italia – Udc” di cui il regista iniziale fu Silvio Berlusconi, poi rappresentata da una proposta moderata di Centro allargata a settori del Centrodestra dapprima fuoriusciti anche da Forza Italia (Raffaele Fitto in testa, presidente del movimento) ha registrato a Paternò l’8,56% con 1.780 voti al Senato, e il 6,53% alla Camera con 1.502 voti. Un risultato di tutto rispetto e che rafforza l’offerta moderata nella città, frutto quasi totale dell’impegno diretto di Titti Gennaro candidata alla Camera e Filippo Condorelli candidato capolista al Senato. Vale la pena di ricordare, ad onor del vero, che la stessa formazione politica denominata soltanto Udc (senza Gennaro e Condorelli tra i paternesi) si era presentata a Paternò anche alle scorse elezioni Regionali con una candidatura paternese di cui fu espressione Vito Rau. In quella competizione dello scorso novembre Rau, con voto di preferenza, ottenne solo a Paternò 2281 voti.

PD – Nonostante la candidata paternese all’uninominale, il partito ha fatto registrare una sostanziale debacle in linea con il disastroso risultato del Partito Democratico sul piano nazionale. A Paternò il Pd ha ottenuto alla Camera il 5,97% e al Senato il 5,87%. 

FRATELLI D’ITALIA – Il partito di Giorgia Meloni a Paternò ha ottenuto il 3,38% alla Camera con 777 voti e il 5,31% al Senato con 1.104 voti. Alle elezioni Amministrative dello scorso anno la lista civica “Fratelli di Paternò”, diretta derivazione di Fratelli d’Italia nella città, aveva ottenuto il 4,18% con 1.147 voti.

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