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Ncd, Giovanni La Via rischia il seggio in Europa

imageGiovanni La Via, primo degli eletti in NCD-Udc nella circoscrizione Isole alle ultime consultazioni europee dello scorso 25 Maggio, potrebbe non andare a Bruxelles. Nelle Isole l’Ncd ha ottenuto la percentuale più alta di consensi (7,51), ed in termini assoluti le tre circoscrizioni in cui il partito di Alfano ha ottenuti più voti sono il Sud (378.256), il Nord-Ovest (276.143) e il Centro (199.701) contro i 170,603 di Sicilia e Sardegna.

Il sistema elettorale europeo, quindi, prevede l’assegnazione dei seggi a chi vanta il numero di voti più alto per circoscrizione. Quindi il seggio attribuito dal Viminale all’uscente Giovanni La Via potrebbe finire a Beatrice Lorenzin, prima nella circoscrizione Centro con 33.396 preferenze. E se lei, come quasi certo, dovesse rinunciare per non perdere la poltrona di ministro della Salute, le subentrerebbe Carlo Casini (26.298 voti), presidente del Movimento per la Vita e in quota all’omonimo Pier Ferdinando. Non è un caso che proprio Casini (Carlo) abbia fatto ricorso al Viminale parlando di «violazione delle più elementari regole democratiche». Se fosse accolto, come appare probabile, l’Udc batterebbe l’Ndc per due seggi a uno, Giovanni La Via resterebbe a casa e Alfano riuscirebbe nell’impresa di farsi superare nel derby dei seggi da un partito praticamente estinto, cioè l’Udc.

Redazione

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