Riforma Irpef, il Governo punta all’aliquota del 33%

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L’ampliamento dello scaglione intermedio dell’Irpef si conferma una delle direttrici portanti nell’agenda economica dell’esecutivo per la prossima legge di bilancio. Tra le misure allo studio per la Manovra 2027 figura in primo piano l’estensione dell’aliquota del 33%, una revisione strutturale pensata per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio, la cui copertura finanziaria complessiva si attesta attorno ai 3,5 miliardi di euro.

Per conciliare l’alleggerimento fiscale con il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, Via XX Settembre sta vagliando la strada di un’introduzione progressiva a scaglioni. La traiettoria ipotizzata dai tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede un primo innalzamento del tetto reddituale a 55 mila euro a partire dal prossimo anno, per poi completare il percorso e fissare l’asticella definitiva a 60 mila euro nel corso del 2028.

Questa gradualità consentirebbe al Tesoro di diluire la spesa nell’arco del biennio, garantendo al contempo un beneficio progressivo e misurabile ai contribuenti inseriti nella fascia di reddito interessata dalla rimodulazione.