Si chiude definitivamente la parentesi di tensione legata alla mobilitazione dell’autotrasporto contro l’impennata dei costi del carburante sul territorio siciliano. All’indomani dell’intesa raggiunta durante il vertice in Prefettura a Catania — che aveva sancito il rientro delle fazioni etnee più intransigenti —, nelle ultime ore si è assistito allo smantellamento dell’ultimo avamposto di protesta ancora operativo a Gela, nel Nisseno.
I veicoli commerciali hanno sgomberato la viabilità d’accesso al centro abitato e lo snodo rotatorio lungo la strada statale 117 bis Gela-Catania, arterie che nei giorni precedenti avevano registrato la concentrazione dei mezzi fermi in sosta. Il tentativo formulato in mattinata da un raggruppamento autonomo di autisti — privo di rappresentanza formale tra le sigle di categoria — di prolungare il blocco è rapidamente rientrato, portando alla progressiva e spontanea desistenza dei manifestanti.
Con il libero transito ripristinato sul raccordo gelese, la rete viaria della regione torna alla completa regolarità, consentendo il ripristino ordinario delle traiettorie logistiche e della circolazione del traffico pesante. Si archivia così una settimana di forti criticità che aveva sollevato apprensione per le forniture della filiera agroalimentare e l’operatività dei servizi pubblici essenziali.







