Due studenti siciliani nominati Alfieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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Il Palazzo del Quirinale ha fatto da cornice alla solenne cerimonia di consegna dei titoli destinati ai nuovi Alfieri del Lavoro, il riconoscimento d’eccellenza riservato ogni anno ai venticinque migliori studenti che hanno concluso il percorso della scuola secondaria di secondo grado con il massimo dei voti. La cerimonia, svoltasi in simultanea con la nomina dei Cavalieri del Lavoro per rimarcare il passaggio di consegne ideale tra formazione e impegno produttivo, ha visto conferiti la Medaglia del Presidente della Repubblica e l’attestato d’onore ai giovani più brillanti del panorama nazionale per il 2026.

L’Isola celebra con orgoglio la presenza di due rappresentanti siciliani nel ristretto novero delle eccellenze: Giovanni Francesco Arno, riberese diplomato con lode al Liceo Scientifico “Crispi” e oggi iscritto al corso di Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, e Samuele Salvatore Tommaseo, di Vittoria, che ha ottenuto la maturità classica con lode all’Istituto “Mazzini” prima di approdare all’Università di Pisa per gli studi in Lettere Antiche. Nel commentare la benemerenza, Arno ha tenuto a precisare come “il merito non rappresenti un punto d’arrivo o un trofeo da esibire, bensì un dovere civile da porre costantemente a disposizione della collettività”; una visione condivisa da Tommaseo, che ha ricordato “il richiamo morale a dedicare le proprie capacità all’avanzamento dello Stato”.

Nato nel 1961 su impulso della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro nel primo centenario dell’Unità d’Italia, il premio seleziona gli allievi attraverso parametri di valutazione rigorosissimi su tutto il territorio italiano. Tra gli altri insigniti dell’edizione 2026 figurano studenti provenienti da ogni regione, da Torino ad Avellino, a testimonianza di una rete formativa che continua a esprimere talenti di altissimo profilo intellettuale.