Legge elettorale, Montecitorio respinge le pregiudiziali: il voto finale fissato per l’8 ottobre

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Si avvia verso la stretta finale l’iter parlamentare della nuova legge elettorale, approdata a Montecitorio per l’ultimo passaggio dopo il via libera incassato al Senato. Il provvedimento rappresenta lo snodo politico più delicato dell’intera legislatura, un banco di prova che — come ribadito in più occasioni dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni — non ammette errori, pena la tenuta stessa della maggioranza di governo.

L’Assemblea della Camera ha iniziato la trattativa respingendo a voto segreto, con 229 voti contrari e 151 a favore, le pregiudiziali di costituzionalità sollevate dai gruppi di opposizione. Sulla bocciatura dei ricorsi preventivi si è registrata la compattezza dello schieramento di maggioranza, inclusa la posizione contraria espressa dai parlamentari di Fnv. Superato questo primo scoglio procedurale, il calendario dell’Aula prevede il voto finale sul provvedimento la prossima settimana, fissato per mercoledì 8 ottobre.

L’attenzione politica si sposta ora sulle prossime sedute di Montecitorio, dove la tenuta dei numeri della coalizione sarà nuovamente messa alla prova in vista della votazione decisiva. La legge elettorale si conferma così il cuore pulsante del confronto parlamentare autunnale, con il Governo determinato a chiudere la partita in tempi brevi per blindare l’architettura istituzionale in vista delle future scadenze elettorali.