Un’improvvisa attività ispettiva ha scosso gli uffici del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta, l’ente territoriale che ha ereditato le funzioni della vecchia Provincia regionale. All’apertura degli sportelli, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza si sono presentati nella sede legale di viale Regina Margherita per notificare un ordine di esibizione e procedere alla raccolta di materiale probatorio. Dal Comando provinciale trapela estremo riserbo sui dettagli del fascicolo, ma le Fiamme Gialle hanno confermato che i riflettori della Procura della Repubblica sono puntati su presunte irregolarità relative agli aspetti economico-gestionali della struttura pubblica.
L’operazione fulminea ha colto di sorpresa il personale amministrativo e i funzionari presenti nei vari reparti, mentre non si registrava la presenza di esponenti della dirigenza politica dell’ente al momento dell’accesso. I finanzieri hanno concentrato le proprie attività di ricerca su faldoni d’archivio, rendiconti cartacei e apparecchiature informatiche aziendali, considerati snodi cruciali per lo sviluppo dell’azione penale. I supporti digitali e i documenti secretati sono stati catalogati e portati via per essere sottoposti a perizie tecniche e contabili mirate.
Le prossime settimane saranno decisive per l’evoluzione dell’indagine, poiché i magistrati attendono i risultati dello screening sui dati estratti dai server e dalle carte sequestrate. L’obiettivo degli inquirenti è trovare riscontri oggettivi e tracciare i flussi finanziari per fare piena luce sulle metodologie amministrative adottate dall’ente nisseno negli ultimi esercizi finanziari. Il materiale prelevato dai computer degli uffici potrebbe infatti svelare anomalie gestionali o confermare i sospetti investigativi che hanno fatto scattare il decreto di perquisizione.







