La Commissione europea chiarisce che le compagnie aeree non possono modificare a posteriori il prezzo dei biglietti già comprati, neppure in presenza di rincari del carburante. Le nuove indicazioni, in arrivo, puntano a fare ordine nel settore dei trasporti mentre la crisi energetica legata al conflitto in Iran continua a generare incertezza.
Bruxelles distingue però tra aumento dei costi e vere emergenze: una temporanea mancanza di carburante può essere considerata una “circostanza straordinaria” e quindi esentare le compagnie dal pagamento di indennizzi per voli cancellati. Diversamente, il semplice rincaro del carburante non giustifica deroghe agli obblighi verso i passeggeri.
Per quanto riguarda i pacchetti turistici, resta valida la possibilità di adeguare i prezzi fino a un massimo dell’8%, ma solo con preavviso minimo di 20 giorni. La Commissione sottolinea infine che, allo stato attuale, non si registrano carenze diffuse, pur avvertendo che un eventuale prolungamento del conflitto potrebbe incidere sulle forniture, soprattutto nel settore dell’aviazione.







