Nuova escalation verbale da parte di Donald Trump, che su Truth Social ha lanciato un ultimatum di 48 ore all’Iran, avvertendo che, in assenza di un accordo, “si scatenerà l’inferno”. Il riferimento è anche alla crisi nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali.
Dal lato iraniano, arriva però una precisazione: il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha smentito le ricostruzioni secondo cui Teheran avrebbe respinto tentativi di mediazione, sottolineando invece la disponibilità al dialogo con Pakistan.
Araghchi ha evidenziato che l’Iran non ha mai rifiutato un confronto diplomatico, ma chiede condizioni chiare per arrivare a una soluzione stabile e definitiva. “La nostra posizione è stata travisata”, ha dichiarato, ribadendo apprezzamento per gli sforzi di Islamabad. Il quadro resta quindi altamente instabile, con toni sempre più duri sul piano politico e aperture ancora fragili sul fronte diplomatico.






