Nel pomeriggio di Rai 1, durante la trasmissione “La Volta Buona”, si è riacceso il dibattito attorno alla possibile realizzazione di una statua in onore di Pippo Baudo, da collocare nelle vicinanze del Teatro Ariston, simbolo del Festival di Sanremo.
Un’idea che circola da tempo e che nelle ultime settimane sembrava essersi arenata, ma che con l’orizzonte di Sanremo 2026 ha ripreso slancio. Il progetto seguirebbe la scia dell’omaggio già riservato a Mike Bongiorno, altra figura storica della manifestazione canora, attraverso un’installazione celebrativa nel cuore della città.
Finora a frenare l’iniziativa era stata soprattutto l’assenza di un assenso formale da parte degli eredi del conduttore. Un nodo che, però, potrebbe essere stato sciolto. Nel prossimo numero del settimanale “Oggi” viene riportato il ruolo chiave di Dina Minna, storica assistente di Baudo per oltre trent’anni, contattata per comprendere l’orientamento della famiglia.
Come raccontato da Biavardi, il confronto diretto avrebbe portato a un’apertura concreta: Minna avrebbe discusso la proposta con gli eredi e con i figli del presentatore, arrivando a una condivisione favorevole. Un segnale già anticipato nei giorni scorsi dalle sue stesse parole: «Ci stiamo lavorando, il consenso da parte nostra c’è».







