Si è spento all’età di 76 anni Rocco B. Commisso, imprenditore italoamericano e presidente dell’ACF Fiorentina. La notizia della scomparsa è stata resa pubblica dal club viola attraverso un messaggio diffuso sui canali social ufficiali.
Commisso, fondatore e amministratore delegato di Mediacom Communications, era alla guida della società gigliata dal 2019. Da tempo affrontava un delicato percorso di cure. Nel messaggio di cordoglio, la Fiorentina ha riportato le parole della famiglia: la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina hanno comunicato “con profondo dolore” la perdita del presidente, ricordando l’uomo e l’imprenditore che “ha incarnato fino all’ultimo un forte senso di appartenenza e di amore per le proprie radici”.
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo istituzionale e sportivo. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto sottolineare il valore simbolico della figura di Commisso, definendolo “un esempio concreto del legame storico, culturale ed economico tra Italia e Stati Uniti”, ricordandone la determinazione, l’etica del lavoro e il profondo attaccamento al Paese d’origine, espresso anche attraverso l’impegno alla guida della Fiorentina.
Sul piano sportivo, nelle ore successive all’annuncio erano emerse incertezze sul calendario del campionato. La Lega Serie A ha però confermato che la partita Bologna-Fiorentina si giocherà regolarmente domenica 18 gennaio, come da programma.
Con la morte di Rocco Commisso, il calcio italiano perde una figura centrale degli ultimi anni, capace di coniugare imprenditoria internazionale e passione sportiva, lasciando un segno profondo nella storia recente del club viola.








