I messaggi su WhatsApp possono cambiare le sorti di un divorzio. La sentenza

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Un semplice messaggio inviato su WhatsApp può trasformarsi in una prova decisiva all’interno di una causa di separazione o divorzio. A stabilirlo è stata una recente pronuncia del Tribunale di Catanzaro, che ha riconosciuto piena validità agli accordi assunti in forma privata attraverso lo scambio di messaggi, purché non in contrasto con l’ordine pubblico o con i diritti dei figli.

Secondo i giudici calabresi, infatti, anche un impegno scritto via chat e documentato tramite screenshot può avere un peso rilevante in aula. In particolare, gli accordi cosiddetti “a latere”, cioè presi spontaneamente tra marito e moglie al di fuori delle procedure ufficiali, vengono considerati vincolanti anche senza la necessaria omologa del giudice.

Il principio stabilito dalla Corte apre dunque a nuovi scenari nel diritto di famiglia, introducendo la possibilità che promesse, patti o dichiarazioni via chat diventino strumenti concreti di regolamentazione dei rapporti patrimoniali e familiari.

Un precedente che conferma quanto la tecnologia, anche nei suoi aspetti più quotidiani come una conversazione su smartphone, possa incidere direttamente sulle dinamiche giudiziarie e sulle decisioni dei tribunali.