Catania. Stabilizzazione precari del “Massimo Bellini”. La posizione di Snalv-Confsal

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Ormai ci siamo. Mancano solo pochi giorni e quelli che fino a oggi abbiamo chiamato precari del teatro Massimo Bellini diventeranno dei lavoratori a tempo indeterminato. Un traguardo tanto atteso quanto sudato sia dai lavoratori che dal sindacato Snalv, Confsal che li ha sempre accompagnati nelle loro battaglie. Adesso si aspetta soltanto la comunicazione ufficiale della data in cui verranno fatti i giuramenti. “Sappiamo che entro la prima decade di marzo il presidente della regione Nello Musumeci e l’assessore allo spettacolo Manlio Messina metteranno nero su bianco quanto annunciato nel periodo natalizio. Finalmente si mette fine a una vertenza sindacale lunga anni, ma soprattutto si afferma il diritto di questi lavoratori di essere assunti a tempo indeterminato e quindi essere considerati ufficialmente parte della famiglia dei lavoratori che portano avanti il teatro Massimo Bellini”, afferma Antonio Santonocito, segretario regionale Snalv, Confsal. 

32 i lavoratori che da circa trent’anni attendono di essere regolarizzati. Lo Snalv lo ha sempre sottolineato, si tratta di figure fondamentali al funzionamento del teatro come ad esempio sarti, falegnami, vigili del fuoco. Uomini e donne con alta professionalità che stanno per vedere concretizzarsi un diritto maturato molto tempo fa. “Per tanti anni hanno avuto contratti precari di 11 mesi e il dodicesimo, invece di goderlo come ferie, come sarebbe stato normale, stavano a casa non coperti dal contratto. Una situazione che si è ripetuta per tanto tempo e che invece di essere superata con l’assunzione definitiva come prevede la legge e come promesso tante volte da politici di ogni colore, negli ultimi anni è peggiorata”, ricorda Santonocito. “Non più contratti da 11 mesi ma di pochi mesi e addirittura di pochi giorni alternati a periodi fermo. Una situazione che ha tanto fatto soffrire i lavoratori che non solo non sapevano come soddisfare i bisogni familiari ma erano anche professionalmente repressi. Qualcuno ha anche minacciato di togliersi la vita durante una lunga occupazione del tetto del teatro qualche anno fa. Adesso il periodo degli scioperi, delle manifestazioni e delle occupazioni sembra essere finito”, afferma ancora il segretario regionale Snalv. 

“Aspettiamo il giorno del giuramento. Abbiamo molte volte alzato la voce, ma non eravamo mai arrivati così vicini al traguardo. Siamo soddisfatti ma è pure vero che ci siamo scottati così tante volte che finché i lavoratori non avranno le legittime lettere di assunzione non canteremo vittoria. Quel giorno sarà una grande festa”, conclude Antonio Santonocito. Comunicato stampa

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