Paternò, Mary Sottile e Alfio Virgolini verso candidatura a sindaco

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La giornalista Mary Sottile e l’ex consigliere comunale Alfio Virgolini.

Con l’arrivo di settembre inizia il conto alla rovescia in vista delle prossime elezioni Amministrative a Paternò che, salvo diversa indicazione della Regione Siciliana, dovrebbero tenersi agli inizi del prossimo mese di giugno 2022, quando i paternesi saranno chiamati alle urne per scegliere primo cittadino e consiglieri comunali. A circa nove mesi dal voto nessuno schieramento ha ufficialmente presentato il proprio candidato alla carica di sindaco. Tutti in stand-by, anche se cominciano a filtrare le prime indiscrezioni sui nomi degli aspiranti. Da alcuni viene data per certa la ricandidatura dell’attuale sindaco Nino Naso, che interpellato afferma: “Resto a disposizione della mia città”. Ad oggi, per Naso potrebbero schierarsi il grosso del Centrodestra tra cui figurerebbero certamente Fratelli d’Italia e Lega, oltre che almeno due liste civiche ed una significativa area di Forza Italia.

Sull’altro fronte sono ormai in molti ad escludere una nuova discesa in campo del già candidato sindaco Anthony Distefano, che alle scorse elezioni Amministrative del 2017 si era fermato al 29,61%, mentre viene invece dato per certo un impegno diretto di Mary Sottile, giornalista e attuale addetto stampa del parlamentare regionale siciliano Giuseppe Zitelli, che sarebbe sostenuta dal partito del presidente Nello Musumeci “Diventerà Bellissima” (di cui Zitelli, belpassese, fa parte) e da altre forze civiche di Centrosinistra alternative all’attuale “reggenza” del Partito Democratico a Paternò. Sulla Sottile potrebbero convergere, tra gli altri, anche l’ex consigliere ed ex assessore della Giunta Naso Vito Rau (che potrebbe essere indicato come candidato vicesindaco), l’avvocato Paolo Di Caro per il gruppo riferimento dell’ex senatore Salvo Torrisi e lo stesso consigliere Anthony DiStefano. Altri ancora fanno il nome del pediatra Antonello Sinatra, che sarebbe sostenuto da un pezzo del Centrosinistra moderato paternese, da una lista civica e dalla ri-fondata Democrazia Cristiana. Voci sempre più insistenti danno per scontata anche la candidatura dell’ex consigliere comunale ed ex assessore Alfio Virgolini, che sarebbe sostenuto da un’ala di Fratelli d’Italia cui lo stesso Virgolini ha militato negli ultimi mesi, oltre che da almeno una lista civica. In alternativa, Virgolini potrebbe convergere su Sottile candidandosi al Consiglio Comunale e una volta eletto chiedere per se la carica di presidente del Consiglio Comunale, da lui già ricoperta durante la sindacatura Failla I, dal 2002 al 2007. In ballo anche il nome dell’ex consigliere Turi Comis. Nessun passo in avanti ufficiale da parte del Movimento 5 Stelle, che però nelle ultime settimane ha mostrato anche pubblicamente una certa intesa con il Partito Democratico guidato a Paternò da Salvo Leonardi e rappresentato politicamente in Assise Civica dal presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro e dal consigliere Barbara Conigliello. Voci non confermate riferiscono di una possibile intesa di questi ultimi soggetti e forze politiche sul nome di Salvo La Delfa, già candidato sindaco grillino alle Amministrative del 2017.

Quel che è certo è che chiunque siano i candidati sindaco alle prossime elezioni dovranno tentare di risolvere alcune delle problematiche del territorio e proporre nuove idee per migliorare le sorti di una città ricca sì di cultura e tradizioni, ma forse non del tutto capace di risollevarsi dalla crisi economica, aggravata peraltro in quest’ultimo anno e mezzo dall’emergenza sanitaria data dalla pandemia dal virus Covid-19 tutt’ora in corso. I candidati dovranno impegnarsi per il bene e per lo sviluppo futuro della comunità paternese lavorando sulla realizzazione di un programma amministrativo che punti ad affrontare la crisi occupazionale, la crescita e lo sviluppo di imprese della nostra economia territoriale, la difesa e la promozione del patrimonio artistico, culturale e ambientale, il ruolo sempre più preminente degli ecomusei, il rilancio del turismo come sviluppo sostenibile del territorio, la valorizzazione e la promozione degli spazi culturali e delle aree verdi, la lotta al vandalismo, il supporto agli Enti del Terzo Settore e alle Associazioni culturali e territoriali, la pianificazione urbanistica e molto altro ancora. Potrebbero essere queste le motivazioni per cui non sono state ancora avanzate proposte di candidature ufficiali al ruolo di primo cittadino? O si tentenna ancora in attesa di una definizione più certa del quadro politico? Quel che sappiamo è che a poco meno di un anno dalle elezioni, nessuno è ancora uscito allo scoperto. Da qui al 2022, comunque, la strada è ancora lunga e tutto potrebbe riservarci sorprese anche dell’ultima ora. Per saperne di più dunque non rimane che attendere ancora qualche settimana. Redazione

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