Covid, Palermo torna “arancione” e lascia il “rosso”

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Palermo rivede l’arancione lascia la zona rossa in cui era piombata dal 6 aprile scorso e i commercianti, i parrucchieri, che già da alcuni giorni si preparavano a ripartire, tirano un sospiro di sollievo e telefonano ai clienti affezionati per dire: da domani siamo aperti. Il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver preso atto della relazione delle autorità sanitarie provinciali ha stilato l’ordinanza. 

Gli ultimi dati rilevati dall’Asp, nonostante il dato dei contagi rimanga ancora elevato, hanno evidenziato un miglioramento rispetto alla precedente settimana di riferimento. Nella provincia di Palermo i nuovi contagiati sono 184, dimezzati rispetto a ieri e ai numeri dei giorni precedenti. In Sicilia sono 980 i nuovi positivi al Covid19 su 30.150 tamponi. La Regione è sesta per numero di contagi giornalieri. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 30 e portano il totale a 5.368. Le restrizioni cadute per il capoluogo devono essere reiterate o prorogate, per 24 Comuni, fino a mercoledì 5 maggio. La nuova ordinanza proroga da domani la “zona rossa” per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo.

Con lo stesso provvedimento – da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio – è stata disposta, invece (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la “zona rossa” per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. Ansa

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