Terremoto. Sciame sismico in Adriatico, la scossa più forte 5.6

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Una scossa di terremoto di magnitudo provvisoria tra 5.3 e 5.8 è stata registrata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel mare Adriatico centrale. La scossa è stata avvertita in Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare nelle località della costa, intorno alle 14.50, soprattutto ai piani alti delle abitazioni. Numerose le telefonate ai Vigili del Fuoco. EMSC.EU

Uno sciame siscmico si è verificato oggi nel mare Adriatico. La prima scossa, alle 14.47, la più forte, è stata di magnitudo 5.6 ad una profondità di 5 chilometri, mentre la successiva, alle 15.00, è stata di magnitudo 4.1 ad una profondità di 10 chilometri.  L”epicentro è stato localizzato a circa 90 chilometri dal promontorio pugliese del Gargano e dalle isole Tremiti e a circa 30 chilometri dall’isola croata di Lastovo. Dopo la prima scossa, ci sono state nove repliche in un’ora, tutte nella stessa zona dell’Adriatico centrale. Secondo i dati dell’Ingv, tra le 14:47 e le 16:05 ci sono state tre scosse di magnitudo superiore al 4 (4.1 alle 15.00, 4.1 alle 15.13 e 4.0 alle 15:21), quattro di magnitudo superiore al 3, e tre di magnitudo superiore al 2. Il terremoto e stato avvertito lungo gran parte della costa adriatica, da Ancona a Foggia, e poi all’interno fino alla Campania e al Lazio.

“Entro i primi 30 minuti dalla scossa principale si sono registrati due eventi di magnitudo 4,1, uno di magnitudo 4 e tre di magnitudo superiore a 3″, ha detto all’ANSA il sismologo Salvatore Stramondo, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).”E’ una sismicità che sta proseguendo”, ha aggiunto. “Il terremoto è avvenuto in un’area geologicamente molto complessa, dove la microplacca adriatica si scontra con la placca continentale”, ha detto ancora Stramondo. “E’ comunque una situazione da comprendere, anche perché in questa zona non ci sono stati molti precedenti”, ha detto ancora. Solo dal 1985 a oggi si sono registrati di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9, come quelli avvenuti nel 1988 e nel 2007 localizzati a Sud dell’epicentro in cui è avvenuto il terremoto di oggi. Una prima ipotesi che a generare sia stato un meccanismo di scorrimento nel quale abbiano avuto un ruolo le Dinaridi, la catena montuosa che attraversa parte dei Balcani, la cui struttura sottomarina si sovrappone alla zona dell’epicentro.

In seguito alle verifiche effettuate con le sale operative regionali “non sono stati segnalati danni a persone o cose”. Lo afferma il Dipartimento della Protezione Civile dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.6 nell’Adriatico centrale e le seguenti repliche. L’epicentro del sisma è stato individuato in mare a circa 90 chilometri dalla costa foggiana.

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