Il sondaggio post voto: sei punti tra Lega e Pd. FdI sorpassa il M5S

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Dopo settimane di silenzio tornano i sondaggi. All’indomani del responso del referendum sul taglio dei parlamentari e delle Regionali, arrivano i primi dati di respiro nazionale. Se nel fine settimane appena passato si fosse votato per le elezioni politiche, come sarebbe finita? A rispondere ci ha pensato l’ultimo sondaggio realizzato da Tecnè per Quarta Repubblica, la trasmissione condotta da Nicola Porro nella prima serata di Rete Quattro.

Il primo partito si conferma essere la Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio, che non è riuscito insieme al centrodestra a strappare al Partito Democratico il controllo della Toscana, continua a godere di un buon livello di consenso. Secondo l’indagine demoscopica dell’istituto, infatti, la compagine leghista intercetta il 26,2% delle preferenze, staccando di oltre sei punti percentuali il Pd.

I dem si collocano appena sopra alla cosiddetta “soglia psicologica” del 20%: Nicola Zingaretti & Co., per l’esattezza, vengono rilevati al 20,1% dei favori.

La grande novità è il sorpasso di Fratelli d’Italia sul Movimento 5 Stelle. Dopo mesi in cui FdI tallonava da vicino, anzi vicinissimo i pentastellati, ora è riuscito a sopravanzarli. Il sondaggio Tecnè assegna al partito di Giorgia Meloni il 16,1% dei voti, mentre i grillini non andrebbero oltre il 15,7%.

Dunque Forza Italia, che si mantiene stabile al 7,5%. Sommando i volumi elettorali di Lega, FdI e degli azzurri di Silvio Berlusconi, la coalizione del centrodestra sfiorerebbe il 50% dei voti, attestandosi al 49,8% delle preferenze. Solamente al 41,8%, invece, l’attuale maggioranza giallorossa di centrosinistra. Tra i due schieramenti, insomma, ci sarebbero otto punti percentuali: una distanza non certo risicata.

Ancora molto male Italia Viva di Matteo Renzi. Dopo la batosta delle Regionali, ecco un nuovo tonfo nelle intenzioni di voto, visto che il sondaggio registra Iv al 3,5%, una dimensione elettorale certamente deludente per l’ex rottamatore che sognava un partito in doppia cifra. Venendo ai partiti sotto al 3%, al 2,5% troviamo La Sinistra. Sotto al 2%, all’1,8% troviamo l’accoppiata costituita da Azione di Carlo Calenda e Più Europa di Emma Bonino e Benedetto della Vedova. All’1,6% i Verdi e al 3,2% tutte le altre formazioni sommate tra di loro.

Ultimo dato del sondaggio, ma non in ordine di importanza (anzi), il numero relativo alla percentuale di astenuti e di indecisi, che rappresentano il 41,3% del campione rappresentativo della popolazione elettorale italiana. IlGiornale

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