Paternò, venduto l’ex Albergo Sicilia per 466mila euro

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L’ex Albergo Sicilia di Paternò ritorna alla città. L’immobile, di proprietà della ex provincia regionale di Catania, è stato ceduto per 466mila euro ad un imprenditore paternese.

Soddisfazione ha espresso il sindaco della Città Metropolitana di Catania Salvo Pogliese: “L’ex Albergo Sicilia presto tornerà a vivere e ridiventare riferimento turistico ricettivo per la città di Paternò – ha dichiarato Pogliese sui social – Siamo riusciti, come Città Metropolitana di Catania, dopo i vani tentativi degli anni scorsi, a mettere sul mercato e cedere con procedura di evidenza pubblica la grande struttura di proprietà dell’ex provincia regionale di Catania”.

E continua: “Nei mesi scorsi avevo effettuato un sopralluogo nel manufatto, negli anni oggetto di azioni vandaliche, ravvisando l’urgenza di vendere l’immobile e affidarlo alla gestione privata, per utilizzi che sono propri della struttura alberghiera realizzata dalla Regione Siciliana nei primi anni sessanta”.

”Un’opportunità che ha visto coinvolta, fin dall’avvio del percorso di cessione, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Naso e dal vicesindaco Ezio Mannino, al fine ricreare un polo di attrazione turistica nella città di Paternò. La procedura di vendita ha consentito all’ente Città Metropolitana anche di introitare la somma di 466 mila euro, alienando finalmente un immobile che si tentava di vendere da dieci anni”.

Entusiasta anche il sindaco di Paternò Nino Naso: L’Albergo Sicilia di Paternò sarà finalmente riconsegnato alla città. Apprendo in questo momento della cessione di questa nostra importante struttura da parte della Città Metropolitana di Catania, proprietaria di un immobile negli anni vandalizzato e che adesso finalmente sarà rivalutato. Le sinergie tra Istituzioni premiano, e premia anche l’impegno nostro e di tutti gli attori principali. Ringrazio di cuore per questo il presidente della Città Metropolitana di Catania on. Salvo Pogliese per l’attenzione che ha rivolto nei confronti della città di Paternò”.

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