12172018FREEDOM FLASH:


Palermo, provocavano fratture per truffare le assicurazioni

1533711733-dkdxu16wsaavencAccettavano di farsi spaccare le ossa in tutto il corpo per poche centinaia di euro, così da truffare l’assicurazione.

Ad organizzare il tutto, un perito assicurativo di Palermo, Michele Caltabellotta, a capo di una delle due gang che aveva il compito di provocare fratture ai complici, che avrebbero poi riscosso il denaro dall’assicurazone.

La truffa è andata avanti fino a quando una delle vittime compiacenti è morta. Il corpo del cittadino tunisino Hadry Yakoub era stato trovato in una strada della periferia di Palermo, nel gennaio 2017, e la polizia aveva iniziato ad indagare. L’ipotesi iniziale di incidente stradale era stata accantonata dagli inquirenti, quando avevano scoperto che l’uomo era morto per le fratture riportate alle ossa. Proprio indagando sulla morte di Yakoub, gli agenti hanno portato alla luce due organizzazioni criminali, dedite alle frodi assicurative, realizzate attraverso la frattura agli arti di persone compiacenti.

 Le indagini hanno evidenziato la particolare cruenza dei criminali, che scagliavano pesanti dischi di ghisa, come quelli usati nelle palestre, sugli arti delle vittime, così da procurare fratture, che spesso menomavano parti del corpo e costringevano per lunghi periodi all’uso di stampelle o della sedia a rotelle. Per contenere le urla di dolore delle vittime, le associazioni criminali somministravano in modo rudimentale delle dosi di anestetico, procurate da un’infermiera in servizio all’ospedale di Palermo.

Le persone compiacenti venivano reclutate dalle organizzazioni in luoghi frequentati da soggetti ai margini della società, come tossicodipendenti, persone con deficit mentali e con problemi economici, cui veniva promessa un’ingente somma, in realtà mai corrisposta.

Nell’ambito dell’operazione Tentalo, che ha portato alla scoperta delle due organizzazioni criminali che truffavano le assicurazioni, sono state emesse 11 ordinanze di fermo, ai danni di altrettante persone.

IlGiornale

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