Palermo. Maltrattavano alunni, chiesta condanna per le maestre

Sharing is caring!

Un fermo immagine dal video della Guardia di Finanza di Palermo sulle violenze fisiche e psicologiche ai bambini di una scuola elementare di Partinico (Palermo). Tre maestre sono state arrestate e poste ai domiciliari per maltrattamenti. L'indagine è nata dalle segnalazioni dei genitori dei bimbi. Le intercettazioni ambientali e le videoriprese mostrano minacce verbali, schiaffi, pizzicotti e calci anche nei confronti di un bimbo disabile. Palermo, 28 settembre 2016. ANSA/ USA/ GUARDIA DI FINANZA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Un fermo immagine dal video della Guardia di Finanza di Palermo sulle violenze fisiche e psicologiche ai bambini di una scuola elementare di Partinico (Palermo). Tre maestre sono state arrestate e poste ai domiciliari per maltrattamenti. L’indagine è nata dalle segnalazioni dei genitori dei bimbi. Le intercettazioni ambientali e le videoriprese mostrano minacce verbali, schiaffi, pizzicotti e calci anche nei confronti di un bimbo disabile. Palermo, 28 settembre 2016. ANSA

Il pm di Palermo Ilaria De Somma ha chiesto la condanna a tre anni e otto mesi per Vita Fuoco, a tre anni e quattro mesi per Giuseppina Mattina e a quattro anni e otto mesi per Francesca Orlando. Sono le tre maestre di una scuola di Partinico, accusate di aver maltrattato un gruppo di alunni. tra i quali c’era un disabile. Dall’indagine sono emerse minacce, parolacce, insulti, schiaffi e pizzichi, vittime i bambini terrorizzati. Le ore di lezione per gli alunni della seconda elementare erano diventate un incubo. Orlando e Fuoco questa mattina hanno risposto alle domande del pm e degli avvocati, cercando di difendersi dalle accuse. Entrambe hanno sminuito i loro comportamenti, ripresi dalle telecamere. Secondo la versione delle due maestre, non si sarebbe trattato di violenze, ma solo di rimproveri. L’inchiesta è nata dalla denuncia dei genitori di una delle alunne che, turbati dai racconti della figlia, hanno deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle. Ansa

Chiudi

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Per saperne di più clicca su maggiori info.