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Paternò, incontro in extremis tra sindaco e dipendenti IPAB. Nessuna certezza

La casa di accoglienza "S. Bellia" di Paternò

La casa di accoglienza “S. Bellia” di Paternò

Riunione al quinto piano del Palazzo di Città ieri pomeriggio per una folta rappresentanza delle lavoratrici dell’Ipab “Salvatore Bellia” di Paternò. Il sindaco ha incontrato i dipendenti che ormai hanno sulle spalle oltre 34 mensilità di stipendio arretrate, dopo il pronunciamento della Regione Siciliana secondo cui l’Ipab dovrebbe diventare di competenza esclusiva comunale, ma insieme ai debiti contratti nel corso degli anni, quindi anche le spettanze dovute ai dipendenti. Dopo l’annuncio delle lavoratrici di intraprendere “azioni forti” proprio nella giornata di ieri, l’incontro a Palazzo di Città alla presenza del primo cittadino Mauro Mangano e dell’assessore ai Servizi Sociali, Salvatore Galatà. E’ stato precisato che entro dicembre sarà reso conto ai lavoratori della situazione che resta ad oggi incerta. Il sindaco ha riferito che ha già inviato una comunicazione alla Regione Siciliana in cui viene fatta sostanziale opposizione al decreto di chiusura dell’Ipab con assegnazione dei debiti all’Ente Comunale, cosa che il sindaco Mangano aveva già annunciato di voler fare in un videomessaggio pubblicato sui social. Mauro Mangano ha assicurato di voler impegnarsi per il mantenimento dell’Ipab sul territorio paternese, verosimilmente con la costituzione di una nuova società partecipata. A questo punto si resta in attesa delle prossime prese di posizione dei dipendenti.

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