IL RITORNO DI PIPPO BAUDO

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 Pippo Baudo stringe le sue partner, l’attrice Chiara Francini e la show girl Manuela Zero.

Pippo Baudo stringe le sue partner, l’attrice Chiara Francini e la show girl Manuela Zero.

Domenica in compie 40 anni, Pippo Baudo ne ha compiuti 80, difficile immaginare un connubio migliore, fatto di multipli a salire. La novità è una non-novità, un contenitore festivo contratto a un’ora e quaranta minuti con i sani ingredienti di una volta. Ecco le vallette stile Sanremo, perciò un’attrice già popolare come Chiara Francini che avrà il compito d’affiancare il conduttore (e per ora presa a spiegare che non è lì perché amica di Renzi, che lei Renzi neppure lo conosce, hanno solo frequentato la stessa scuola, ovviamente in anni diversi e che se essere fiorentina equivale a finire imparentata col premier, sono dolori), e la nuova show girl, Emanuela Zero, che non è la giovanissima bellona, chiamata a raccontare in musica gli ospiti e l’attualitàMa tutto è contorno, il piatto forte è Pippo Baudo che vendica tutti gli allontanati, epurati, marginalizzati in virtù di un mero dato anagrafico. E non torna per portare rivoluzioni futuribili ma per riproporre l’ordine costituito delle cose buone. Anche la scena, dicono candidamente, è la stessa degli anni Novanta, ringiovanita da qualche led wall in più. Pippo uguale a se stesso, fa il finto piacione con la Francini, organizza lo show del suo ritorno, si pone come l’usato sicuro dal quale non ci si aspettano mai sorprese, dunque neanche le brutte.  

Unico cambiamento di nota, il colore candido dei capelli portati con estrema fierezza. «Non sarà una Domenica Inps, perché nel mio studio ci sarà freschezza di contenuti e di personaggi. Non mi sono mai ritenuto estinto, al pari del mio collega francese che ha 96 anni. Chiarito questo, ora bisogna creare il paradigma del programma che viene dopo L’Arena e prima de L’Eredità. Io sono il principe dello sforo ma in queste condizioni temo sia impossibile. Vedrò di strappare quella mezz’ora in più che la rete quest’anno ha dato a Giletti. Sono la storia della tv e anche per questo mi è stato affidato un marchio che va rilanciato, altrimenti si chiude. Non ci saranno politica e gialli, sarà una trasmissione frizzante, con molta musica e anche prosa perché siamo servizio pubblico e gli spettacoli dal vivo vanno mostrati e raccontati. Si parlerà di libri, anche scomodi per un intrattenimento vorrei dire colto».  

La scaletta della prima puntata spiega perfettamente la filosofia di fondo che sorregge Baudo e le scelte di Raiuno: «Nella prima puntata faremo un omaggio al passato con Eleonora Giorgi. L’attrice ha scritto un libro nel quale racconta aspetti inediti e forti della sua vita. Per far questo ripercorreremo in video e in musica le tappe salienti della sua carriera. Poi ospiteremo Cristina Comencini, che presenta il suo ultimo film Qualcosa di nuovo assieme a Cortellesi e Ramazzotti, dunque Fiorella Mannoia, che offrirà in anteprima il suo ultimo disco “Combattenti”. E ricorderemo coloro che in quarant’anni hanno condotto questo contenitore. Si partirà con il grande Corrado. A proposito, di quelli della mia generazione, Corrado appunto, Buongiorno e Tortora, il sottoscritto è l’unico sopravvissuto. Lasciatemi vivere». Ma che cosa insegue Baudo? «Audience, qualità e quantità, gli obiettivi miei e del mio gruppo autoriale di grande prestigio». Alla tredicesima prova, vuole giocare di scaramanzia. «Avevo ospiti importantissimi, torneranno, a frotte». La Stampa

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